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Home Zimbabwe ed oltre Lettera ai sostenitori e sostenitrici del progetto “Una vita Un dono”

Lettera ai sostenitori e sostenitrici del progetto “Una vita Un dono”

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Pubblichiamo una lettera di Anna Maffei, Coordinatrice del Progetto Zimbabwe dell'UCEBI.

FIRENZE, 31 dicembre 2014 -

A tutti i sostenitori e sostenitrici del progetto “Una vita Un dono”
Adozioni a distanza di orfani zimbabwani

Carissimi sorelle, fratelli, amici e amiche che avete scelto di sostenere uno o più bambini e bambine zimbabwani, vorrei dedicare a voi un po' del tempo di questo ultimo giorno del 2014 per dirvi grazie!

Questo è stato un anno difficile per moltissime persone e anche nel caso in cui la nostra situazione personale e familiare non sia sostanzialmente cambiata, tutto noi abbiamo certo risentito della cupa atmosfera di sfiducia nel presente e  nel futuro che caratterizza il nostro tempo.

Tuttavia in questo momento in cui molti sembrano tirare i remi in barca cercando anche legittimamente di salvaguardare se stessi, le proprie famiglie e il proprio standard di vita, moltissimi qui, proprio nel nostro paese, continuano con perseveranza a donare e a donarsi per  alleviare povertà e abbandono in Italia e nel mondo. I volontari che mettono a disposizione le proprie forze ed energie per servire gli altri sono oltre ottocentomila secondo stime recenti. E c'è chi lo fa sostenendo con le proprie risorse progetti come il nostro che cercano di garantire il diritto alla sopravvivenza e allo studio di alcune centinaia di bambini in uno dei paesi più poveri del mondo. Fra questi ci siete anche voi che, nonostante le difficoltà, avete fedelmente continuato, come avete potuto, a sostenere il piccolo o la piccola o in non pochi casi più bambini/e altrimenti deprivati di futuro.

 

 

Ormai negli oltre 7 anni dalla sua nascita questo progetto ha consentito a centinaia di bambini di studiare e in molti casi con ottimi risultati.  Quasi tutti quelli che abbiamo sostenuto hanno raggiunto il diploma e in caso di ritardi abbiamo continuato a sostenerli anche oltre i 18 anni. I più bravi sono poi stati in grado perfino di continuare gli studi nelle università zimbabwane statali alle quali si accede per merito.


Quest'anno abbiamo dovuto affrontare non poche difficoltà pratiche che ci hanno creato molte preoccupazioni, l'ultima delle quali è stata una crisi di liquidità della banca a cui mandavamo gli aiuti per i bambini. Tale crisi ha provocato gravi ritardi nel perido estivo e autunnale nella distribuzione del sostegno ai tutor dei bambini che soltanto in queste ultime settimane stiamo colmando avendo aperto un altro conto in un'altra banca.

Moltissimi fra voi quest'anno hanno ricevuto notizie, foto e aggiornamenti sui propri adottati e ne sono stati felici. Non è stato possibile farlo proprio con tutti per problemi logistici e di comunicazione fra i piccoli, i loro tutor, i pastori delle chiese di appartenenza e il coordinatore in loco, ma stiamo lavorando per rendere tali aggiornamenti più puntuali e frequenti per tutti sempre.

In alcuni casi abbiamo constatato che le email che avevate fornito a suo tempo per farci recapitare nostre comunicazioni non sono più attive e alcuni ancora non hanno un idirizzo email,  e abbiamo fatto ricorso ai coordinatori locali che si sono resi disponibili per smistare gli aggiornamenti. Attraverso questa lettera vorremmo anche ringraziare i coordinatori locali per il loro impegno sia nello smistare le comunicazioni, sia nello stimolare nuove adozioni, sia nel raccogliere i soldi ed effettuare i versamenti, sia nel trasmetterci le schede compilate dai nuovi sostenitori e le variazioni sopraggiunte nel frattempo. Grazie davvero di cuore!

Questa mail arriva anche a sostenitori che in questo ultimo anno non hanno potuto coprire il proprio impegno per il bambino o bambina adottato/a. Siccome in molti casi tale scelta di non mandare più nulla non ci è stata comunicata, abbiamo pensato ad un'impossibilità momentanea. A voi diciamo che comunque il nostro progetto non cessa mai di aiutare i bambini anche quando i sostenitori vengono meno, anche temporaneamente. Il progetto se ne fa carico comunque fino al compimento dei 18 anni. Dunque anche se non avete potuto nel 2014 versare regolarmente i vostri contributi potete comunque riprendere a farlo da subito senza necessariamente coprire il pregresso. Se poi non intendete proseguire il vostro impegno vi prego di comunicarcelo, così il bambino o la bambina che vi era stato affidato/a, potrà essere adottato/a da un altro sostenitore o sostenitrice.

Un ultima informazione.
Molti di voi si saranno accorti che abbiamo fra noi altri due volontari che ci stanno dando una mano. Il primo è Paolo Hou, un giovane della Chiesa battista di Genova. Paolo generosamente si occupa di tenere le comunicazioni con il coordinatore in loco Lancelot Muteyo relativamente ai bambini, trasmettere le richieste di informazioni, tradurre le letterine e le notizie ricevute, aggiornare il programma online, fare le assegnazioni a nuovi sostenitori, trasmetter loro le schede dei bimbi adottati, aggiornare le liste e assegnare nuovi banbini ai sostenitori i cui adottati hanno compiuto i 18 anni. Un lavoro enorme che Paolo ha svolto e svolge con dedizione e generosità. Grazie Paolo!

Abbiamo poi anche un altro volontario che è Stefano Spuri della Chiesa battista di Civitavecchia che dà una mano negli uffici UCEBI a Roma per quanto riguarda la registrazione dei versamenti nel programma e nella compilazione delle ricevute fiscali. Grazie Stefano!

Paolo e Stefano si aggiungono a Miriam Semprebene che dall'inizio del progetto, coadiuvata da altri impiegati UCEBI, lavora anche nel suo tempo libero per assicurare che il progetto vada avanti e si sviluppi. Grazie Miriam! Grazie a tutti voi!

Grazie anche a Guido Palladino, Paolo Mescia e Donato Venditti per il supporto tecnico e pratico che non avete mai mancato di fornire in questi anni! Grazie di cuore!

Speriamo che con questi nuovi volontari possiamo essere ancora più puntuali sia nell'invio delle informazioni, sia nell'invio delle ricevute fiscali.

Vi informo inoltre che nel caso in cui i versamenti vengono effettuati con bollettini postali individuali le ricevute stesse possono essere utilizzate per la defiscalizzazione delle offerte da parte di chi effettua il versamento. Forse questo sistema snellirebbe il lavoro degli uffici e semplificherebbe le procedure.

Carissimi vorrei alla fine ringraziare l'UCEBI e il presidente Raffaele Volpe che ha creduto e crede in questo progetto e lo sostiene e soprattutto vorrei di nuovo ringraziare tutti e tutte voi che con costanza, amore e perseveranza offrite del vostro per aiutare bambini e bambine che non avete mai incontrato e che vivono in un paese lontano. Grazie! Io probabilmente nel prossimo aprile andrò di nuovo in Zimbabwe per monitorare di persona l'insieme del programma e al mio ritorno fornirò ogni informazione che potrò sul Progetto e sul suo andamento.
Ricordo che l'importo mensile da versare è già dal 2014 di 20 Euro al mese e non più 18 Euro.

Faccio i miei più sinceri auguri di un anno benedetto dal Signore a ciascuno e ciascuna di voi, alle vostre famiglie, ai vostri bimbi adottati e al mondo intero che geme ed è in travaglio aspettando il Regno di Dio che viene!

In amicizia,
Anna Maffei