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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Fulvio FERRARIO, Libertà di credere. La fede della chiesa

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Cari amici e care amiche della Claudiana,

è uscita la nuova edizione aggiornata del testo di Ferrario sul Credo, che mi pare essere un testo particolarmente appropriato in questo momento dell’anno liturgico che ci conduce alla Pasqua.

Fulvio FERRARIO, Libertà di credere. La fede della chiesa, pp. 266, euro 19,00 in offerta 15 x 15 a euro 16,15 fino al 30 aprile 2014

Fulvio Ferrario, docente di Dogmatica presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma nonché professore invitato presso varie Facoltà cattoliche, espone i fondamenti della fede cristiana: si badi, cristiana e non evangelica. Difatti il Credo di Nicea-Costantinopoli viene nel corso della storia, come spiega l’autore nell’introduzione, adottato da tutte le chiese in Oriente e poi in Occidente (sia pure con alcuni problemi sul rapporto all’interno della Trinità) e sostanzialmente accolto dalla Riforma protestante ed è tuttora il simbolo ecumenico per eccellenza, il più utilizzato nei rapporti interecclesiastici. L’intento dell’autore – che ci pare compiuto – è quello di farne una lettura non solo per “addetti ai lavori” ma indirizzata a ogni uomo e ogni donna che sia interessato e interessata al significato profondo dei fondamenti della dottrina cristiana e soprattutto alle conseguenze di questi sulla vita quotidiana nella prospettiva della fede.

«In tempi nei quali la riflessione teologica si confronta con la presenza, e spesso con la concorrenza, delle scienze secolari della religione e, a volte, anche con la tentazione di assimilarsi a esse, Libertà di credere presenta, fin dal titolo, una concezione della teologia talmente classica da risultare, forse, fuori moda: quella di una fede che riflette sul proprio Tema (un Oggetto che è sempre Soggetto) e che, in tal modo, intende essere anche testimonianza dell’evangelo, nella forma del pensiero, auspicabilmente critico. La convinzione alla base di questo progetto è che la fede pensa, il pensiero può ben essere credente e, con buona pace della rumorosa pubblicistica atea, tale intreccio costituisce anche un servizio alla cultura, in particolare in un paese come l’Italia, che riesce a essere contemporaneamente incredulo e bigotto. [...] Il Niceno-costantinopolitano è il Credo più utilizzato in ambito ecumenico, e già questo stimola a esplorarlo, perché, appunto, nelle chiese evangeliche è meno noto dell’Apostolico; inoltre l’ampio sviluppo del secondo articolo (quello relativo a Gesù Cristo) e il modo in cui è formulata la confessione di fede nello Spirito santo costituiscono per me un invito ad approfondire alcuni nodi teologici ancora oggi molto dibattuti. [...] Può darsi che simili questioni appaiano, al lettore o alla lettrice non particolarmente abituati alle discussioni teologiche, abbastanza astratte e lontane dalle sfide quotidiane della vita di fede.
Il libro cerca però di mostrare che il rapporto tra dottrina e prassi è molto stretto, perché la prima è il tentativo di dire, nel linguaggio di oggi e in continuità con le generazioni che ci hanno preceduto nella chiesa, che cosa succede quando il nome di Gesù Cristo viene pronunciato nella prospettiva che la Bibbia chiama fede» (F. Ferrario).

Link al sito: http://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=9788868980030

Link del saggio: http://www.claudiana.it/pdf/9788868980030-saggio.pdf

Ringraziandovi dell’attenzione, vi invito a visitare anche la sezione Remainder del sito Claudiana (http://www.claudiana.it/php/remainder.php),
dove troverete 150 titoli al 25% del costo di copertina, nonché la sezione Novità (http://www.claudiana.it/php/novita.php) con le offerte 15 x 15.

Un sincero augurio di buona Pasqua a tutti e tutte voi, Manuel Kromer