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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Una pagina dell'evangelismo italiano: la Scuola Teologica Battista di Roma (1901-32)

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Laura Ronchi De Michelis, "Una pagina dell'evangelismo italiano: la Scuola Teologica Battista di Roma (1901-32)" in L. Ceci e L. Demofonti (a cura di) Chiesa, laicità e vita civile. Studi in onore di Guido Verucci, Ed. Carocci, Roma 2005 pp. 247-262.

L'autrice inquadra l'apertura della Scuola a Roma ad opera di D. G. Whittinghill nell'ambito della storia dell'evangelizzazione dell'Italia degli inizi del 1900. La Scuola ebbe sede nel primo e secondo piano dell'edificio di piazza in Lucina e cominciò con sette studenti, di cui sei provenienti dal cattolicesimo. Gli studenti, cui era chiesta la licenza liceale, godevano di vitto ed alloggio oltre ad una borsa di studio di lire 25 per chi non aveva mezzi propri o familiari per sostenersi. Il corpo docente era composto da Whittinghill, G. B. Taylor, N. H. Shaw, E. Paschetto, G. F. Anderson, cui si aggiunsero nel corso degli anni L. Paschetto, H. J. Piggott, D. Scalera, M. Rossi, G. Avolio, Adelaide Fasulo. L'autrice segue le vicende della Scuola, che era stata costretta a sospendere l'attività durante la prima guerra mondiale per riprendere nel 1923 con il corpo docente fortemente rinnovato, fino alla sua chiusura che avvenne per il venir meno dei finanziamenti americani: nel frattempo circa 80 studenti erano passati per le sue aule. E' interessante anche l'accento messo sulla presenza dei Battisti nel dibattito culturale dell'epoca attraverso la "Biblioteca di Studi Religiosi" e le riviste "Bilychnis" e "Conscientia".

(a cura di Franco Scaramuccia)