UCEBI

Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Lettera inviata ai donatori e alle donatrici del progetto Rocca di Papa

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Pubblichiamo la lettera inviata ai donatori e alle donatrici del progetto Rocca di Papa a mezzo delle chiese
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ROMA,  30 marzo 2012 - Carissime/i in Cristo, l’ultima Assemblea Generale (AG 2010), all’interno della mozione programmatica, e precisamente al punto 7, ha approvato un atto (AG/41/2010) dal titolo Progettualità: Centro Evangelico Battista di Rocca di Papa.
L’atto raccoglieva lo spirito di servizio che ha animato il Movimento Femminile Evangelico Battista (MFEB) nel portare avanti l’opera di sensibilizzazione tra le chiese per la ristrutturazione del Centro di Rocca di Papa e dava mandato al Comitato Esecutivo, di concerto con il Comitato Nazionale del MFEB (CN/MFEB), di attivarsi per reperire entro il termine di 15 mesi dal novembre 2010, mediante sottoscrizioni e/o finanziamenti esterni in Italia e all'estero, fondi tali da coprire il 70% dell'importo stimato per la ristrutturazione. Dal punto di vista finanziario significava trovare circa 500.000,00 euro.

Subito dopo l’Assemblea, il CE ha nominato, di concerto con il CN/MFEB un Comitato di Gestione (CG) che si è mosso su tre ambiti: la ricerca di fondi esteri; la ricerca di finanziamenti da enti pubblici e privati; la ricerca di fondi presso le chiese battiste italiane. Alla fine dei 15 mesi dal novembre 2010, e cioè a fine febbraio 2012, abbiamo dovuto constatare che purtroppo il risultato non è stato raggiunto.

 


La ricerca di fondi esteri e la ricerca di finanziamenti da enti pubblici e privati non sono andate a buon fine . La crisi mondiale ha infatti intaccato anche l’abituale generosità dei nostri fratelli e sorelle americani che non hanno potuto rispondere al nostro invito di donare dei mattoni, ma hanno messo a disposizione risorse umane, idee e collaborazioni. Per quanto attiene, invece, alla raccolta di fondi (fund raising) nell’ambito di enti privati e pubblici, non siamo stati in grado di captare eventuali bandi o risorse disponibili.


Le chiese, invece, hanno risposto! Lo hanno fatto attraverso singoli donatori e donatrici, ma anche direttamente come chiese, gruppi di donne o giovanili, associazioni o quant’altro. Centinaia e centinaia di donatori hanno versato o si sono impegnate a versare il proprio mattone per la ricostruzione di Rocca di Papa. Alla fine, tra somme versate e impegni dichiarati, abbiamo raccolto 100.000 euro. La tristezza di non aver raggiunto il risultato è stata sopraffatta dalla gioia di una risposta così chiara e incisiva da parte di voi tutti!

L’atto dell’Assemblea stabiliva che, qualora l’obiettivo non fosse stato raggiunto, le somme venissero restituite ai donatori, dopodiché il CE, di concerto con il MFEB, avrebbe avuto libera mano intorno alla destinazione dell’immobile di Rocca di Papa.
A fine febbraio il CG si è incontrato mettendo sul tavolo le due opzioni possibili: la vendita dell’immobile o una sua ristrutturazione.
Nel primo caso, e cioè per la vendita, abbiamo richiesto ad un professionista del settore una perizia di stima per la valutazione dell’immobile nello stato di fatto. Da essa emerge il basso valore dell’immobile stimato attorno ai 400.000 euro. Il CE ha valutato, alla quasi unanimità, l’eventuale vendita dell’immobile come non conveniente.
Nel secondo caso, e cioè per la ristrutturazione, si sono prospettati i seguenti punti:
a.    si potrebbe fare un intervento sul tetto, del costo stimato in 50.000 euro, che servirebbe a preservare la struttura da attuali infiltrazioni di acqua piovana. Il lavoro dovrebbe essere fatto il più presto possibile.
b.    La struttura non sarebbe ampliata, conserverebbe la sua attuale destinazione e non diventerebbe una casa per ferie con destinazione turistica. Questo abbatterebbe significativamente eventuali tributi da pagare.
c.    Non appena conclusa la parziale ristrutturazione, il Centro potrà essere utilizzato per le attività di culto, formazione e testimonianza rivolte a gruppi di bambini/e ragazzi/e, donne, single, ecc. delle chiese aventi parte nell’UCEBI.
d.    Non vi sarebbero costi gestionali significativi perché non verrebbero fatte assunzioni di personale. Il Centro verrebbe gestito dalle chiese viciniori e dai gruppi che lo utilizzano.
e.    Si attuerebbe una politica dei piccoli passi: interventi manutentivi circoscritti, realizzati anche da gruppi di lavoro composti da volontari, che adeguerebbero, pian piano, il Centro ad un uso sempre più adatto alle sue finalità.

Questa seconda opzione è stata condivisa, alla quasi unanimità, dal CG e dal CE e approvata all’unanimità dal CN/MFEB. L’opzione ci permette di conservare il bene senza svenderlo, evitando di fare il passo più lungo della gamba, per riaprire poi il Centro ad attività interne alle nostre chiese.
ORA TOCCA A VOI! L’atto dell’AG chiede al CE di restituire le somme donate in caso di mancato raggiungimento dell’obbiettivo. Noi siamo pronti a restituire a ciascuno e a ciascuna il mattone donato, ma vogliamo proporvi di RICONFERMARE IL VOSTRO DONO. E di riconfermarlo per metterci in condizione di perseguire gli obbiettivi della seconda opzione, e cioè della ristrutturazione.
Il Comitato Esecutivo, il Comitato Nazionale del Movimento Femminile e il Comitato di Gestione sono più che convinti che tra il vendere un immobile o farne qualcosa di più grande delle nostre possibilità gestionali e finanziarie, ci sia la via di mezzo della conservazione del bene e del suo utilizzo umile e circoscritto.

Ora tocca a voi confermare o revocare il vostro dono. Vi chiediamo pertanto di scrivere a: UCEBI, P.za in Lucina 35, 00186 Roma, o di mandare un’email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , in cui dichiarate la vostra volontà di confermare o revocare il vostro dono. La scadenza per la vostra comunicazione sarà la prossima data del Comitato Esecutivo del 25-27 maggio.

  • I donatori che intendono confermare il loro contributo e non hanno ancora inviato la somma, la verseranno all’UCEBI sul conto:

IBAN: IT20 O 01005 03215 000000000015
intestato: Ente patrimoniale dell’Ucebi
causale: mattone per Rocca di Papa.

  • le chiese che hanno raccolto i doni e li hanno trattenuti in attesa di una comunicazione ufficiale, appureranno la volontà dei donatori e invieranno all’UCEBI soltanto le somme confermate.
  • L’UCEBI restituirà il dono a quanti lo chiederanno.


Permettetemi una nota conclusiva personale: in questi 15 mesi ho visitato molte chiese, ho incontrato molte persone, sono stato testimone di atti di generosità al di sopra persino delle possibilità personali dei donatori. Debbo ringraziare tutte le chiese che mi hanno accolto. Per me è stata una grande occasione di arricchimento. In qualunque modo il Signore vorrà condurre a termine il progetto su Rocca di Papa, io esco da questa esperienza fortemente incoraggiato. La testimonianza che il Signore ha voluto affidare nelle mani delle chiese battiste italiane, sarà gelosamente custodita, coltivata e accresciuta.

Che il Signore vi benedica e vi guardi,
vostro servo in Cristo

Raffaele Volpe

NOTA BENE: tutte le offerte destinate all’UCEBI, sia direttamente che attraverso le chiese e le istituzioni, possono essere defiscalizzate fino ad un importo massimo di € 1.032,91.