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Ecumenismo. 100 anni fa nasceva a Edimburgo il movimento ecumenico

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In Italia lanciata l'iniziativa di una preghiera ecumenica per il 13 giugno

Roma, 26 maggio 2010 (NEV) - “Edimburgo. Testimoniare Cristo oggi”: questo il tema della Conferenza missionaria mondiale che si apre il 2 giugno nella capitale scozzese per celebrare il centenario di quell'incontro, che segnò l'inizio del movimento ecumenico contemporaneo. Nel 1910, infatti, oltre mille delegati di Società missionarie protestanti di diverse denominazioni, si riunirono a Edimburgo con lo scopo di aiutare i missionari a forgiare un comune spirito.

Fino al 6 giugno saranno oltre 1.200 i partecipanti alle celebrazioni, non solo protestanti "storici", questa volta, ma anche cattolici, pentecostali e ortodossi; non solo anglosassoni, ma anche cristiani del Sud del mondo. Infatti gli organizzatori si sono impegnati a garantire che il 60% dei delegati provengano dai paesi in via di sviluppo, mentre le donne saranno la metà e i giovani sotto i trent'anni il 20%.

La conferenza si articolerà, oltre che in sedute plenarie, in nove gruppi di lavoro a tema: I fondamenti della missione; La missione cristiana nel contesto di altre fedi; Missione e postmodernità; Missione e potere; Forme di impegno missionario; Educazione e formazione teologiche; Comunità cristiane in contesti contemporanei; Missione e unità, ecclesiologia e missione; Spiritualità missionaria e autentico discepolato.

“E' stato un secolo importante per la comprensione di noi stessi come chiese, della lacerazione dell’unità e dei diversi percorsi intrapresi per imparare a comunicare tra cristiani senza ferirci e aprendoci all’ascolto reciproco – ha commentato Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) -. Sul cammino che si apre a partire da questo centenario è importante che chiediamo la spinta e la passione che ci può donare lo Spirito Santo. Per questo, come FCEI, abbiamo proposto ai fratelli cattolici ed ortodossi di dedicare la domenica del 13 giugno a rendere grazie per il cammino fin qui compiuto, e a chiedere a Dio le forze e l’audacia necessarie a continuarlo. Ponendoci all’ascolto della Parola che ci invita a non considerare noi stessi, anzi a rinunciare a noi stessi, per seguire Cristo”.

E' infatti di ieri una lettera congiunta di Massimo Aquilante, presidente della FCEI, Gennadios Zervos, arcivescovo-metropolita ortodosso d’Italia e di Malta ed Esarca per l’Europa meridionale, e Ercole Lupinacci, vescovo di Lungro e presidente della Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo della CEI, in cui si sottolinea di Edimburgo “l'ampio respiro della sua pressante riflessione sul senso dell'evangelizzazione”, e si invita ad una giornata di memoria e di ringraziamento: “Auspichiamo che in tutta Italia la domenica 13 giugno sia dedicata a una preghiera comune per l'ecumenismo. Solo così le chiese potranno riscoprire i doni che reciprocamente si scambiano, i modi in cui il confronto reciproco alla luce della Parola di Dio le porta a sensibilizzarsi di più per realizzare la volontà di Dio: 'che tutti siano una cosa sola' (Gv 17,21)” (www.edinburgh2010.org).