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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Liberi di crederci: noi ci crediamo

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ROVIGO, 5  giugno 2014 - "Liberi di crederci: noi ci crediamo". Con questo slogan, lo scorso fine settimana la città di Rovigo ha ospitato per la prima volta la X edizione del Festival Biblico sul tema: Le Scritture, Dio e l’uomo si raccontano. La chiesa battista di Rovigo è stata invitata a partecipare nell’organizzazione da Don Andrea Varliero, promotore ed ideatore dell’iniziativa. Un culto speciale ha accolto domenica scorsa i visitatori del Festival. Radio voce nel Deserto (http://www.radiovoceneldeserto.it/) , la nostra radio Battista, ha realizzato undici trasmissioni ed ha curato la diretta dalla piazza del festival. Questa esperienza assieme ai fratelli cattolici ci ha dato la possibilità di proseguire quel dialogo ecumenico  proficuo iniziato già da qualche anno, e che desideriamo e auspichiamo prosegua sempre di più. Per questa occasione siamo anche riusciti a coinvolgere la partecipazione del neo- Coro Ecumenico, formato da credenti di estrazione evangelica, cattolica e ortodossa. Un'esperienza e una sfida che ci incoraggia a proseguire nella strada del dialogo.

I tre giorni del festival sono stati densi di appuntamenti e di conferenze a cui la cittadinanza ha partecipato con entusiasmo.
E' stata un'occasione speciale per avvicinare le persone alla Parola, per suscitare domande e curiosità, per far si che anche chi si sente intimorito dalla complessità di questo testo, possa idealmente trovare posto per la propria storia tra le pagine e piantare, idealmente, la propria tenda accanto a quella dei padri nel deserto.
Quest'anno il festival è stato dedicato ai non credenti, agli scettici e ai curiosi, con l'obiettivo di far dialogare le idee, ma anche ai bambini, che sono stati coinvolti in giochi e attività artistiche da una squadra di animatori che li hanno guidati in un percorso all'interno delle storie bibliche.
Il festival nasce da un progetto della diocesi di Vicenza, che ha raccolto attorno a sé l'interesse da parte di tutte le chiese cristiane delle città venete oltre che delle istituzioni locali. Moltissimi i temi trattati durante questi tre giorni: dal dibattito sulla custodia o abuso del creato tenuto dal professor Carlo Molari, teologo e docente emerito presso la pontificia università urbaniana, ai dialoghi sul senso della vita con Gianni Riotta e Franco Mosconi, fino all'intenso dibattito sul conflitto tra fede e scienza, ospitato nello splendida sala del grano della camera di commercio, che ha visto la partecipazione di Piero Benvenuti, astrofisico dell'università di Padova e Tomas Trafny, segretario Pontificio del Consiglio della Cultura. Altri eventi di spicco sono stati la visita guidata, tenuta dall'architetto Valeria Tomasi, al ghetto ebraico di Rovigo, la cui esistenza sopravvive, purtroppo, solo nella memoria popolare e in poche mappe catastali risalenti al 1700 e la lettura di alcuni brani del libro di Isaia, accompagnati dall'arpista Letizia Piva e commentati dalla biblista Maria Cristina Caracciolo nella suggestiva cornice della chiesa di San Domenico, una delle più antiche della città.
Il festival si è concluso con l'intervento della biblista evangelica Lidia Maggi, dello studioso cattolico Piero Stefani, Claudiu Savin, prete ortodosso e di Rav. Bendaud, coordinatore del tribunale rabbinico del centro-nord italia. Sguardi diversi sulla narrazione biblica, ma convergenti per quanto riguarda l'importanza di lasciarsi coinvolgere e interrogare dalla profondità delle domande che da sempre la Bibbia rivolge ad ogni uomo e donna.