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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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120° Anniversario della Chiesa Battista di Altamura

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ALTAMURA, 2 ottobre 2012 - Ci eravamo lasciati con saluti e abbracci con fratelli e sorelle, amici e conoscenti. Era il 5 Settembre 1999, data convenzionale della celebrazione  del centenario della nostra Chiesa. Una festa con grande entusiasmo e nostalgia di avvenimenti che abbiamo goduto insieme, rimasuglio di credenti di terza  generazione con l’altra parte della Comunità di quarta generazione. Festa di indelebili ricordi  d’un secolo di bellissimi visi sorridenti dei nostri predecessori nella fede in Cristo. Fatti di vita cristiana dei pionieri del messaggio d’amore, da loro vissuto con onore e fedeltà all’evangelo, con in testa Antonio Cammisa, mio nonno materno (1869 – 1937), che per primo propagandò l’evangelo in Altamura e in seguito alla quale, nel 1892 fu ivi costituita la prima chiesa evangelica.

Tempi di eventi epocali di emigrazione di massa e prima guerra mondiale, ma anche cronache d’attività di una Chiesa in cammino; il tutto raccolti in un interessante libro pubblicato dalla Chiesa Evangelica Battista di Altamura, a cura del past. Martin Ibarra y Perez (già pastore della nostra Chiesa (1989/1995), e verso il quale mi piace ricordare e rinnovare il mio personale e vivo ringraziamento ma altresì di tutta la nostra Comunità per il suo forte zelo e apprezzabile lavoro per la realizzazione di una siffatta pubblicazione della  nostra ricca storia di vita e di  fede.

Or, ciò che è stato è stato e quel che è avvenuto oltre  un secolo fa è ormai lontano; la nostalgia è per un momento,  ma l’impegno continua per il credente. E in questi giorni festeggiamo i 120 anni della nostra storia come atto d’orgoglio, di gioia e allegrezza nel Signore, ma soprattutto di testimonianza  all’evangelo e ai giovani della nostra Comunità e altresì per memoria di vitalità radicata nel “residuo dei membri della Comunità”, nonché, diciamolo pure, di nostra significativa “presenza” nel tessuto altamurano e di ciò che ha voluto significare per noi e per la nostra città dove il Signore ci ha posti.

È stata una storia davvero esuberante di spirito missionario e di attività varie se ci riferiamo ai primi sessant’anni di presenza evangelica e battista in Altamura; di impegni e attività varie che hanno dato nel tempo trascorso, appunto dei primi cento e passa anni,  di impegno concreto per presenza e vitalità, come  contributo culturale e sociale a beneficio del tessuto altamurano.

Un modo saggio è di non fermarsi alle cose ormai andate e quel che è accaduto in questi ultimi vent’anni è altresì valido e importante per le generazioni presenti e future. Ma bisogna andare avanti. Voglio ricordare al momento, la situazione di nostra contingenza; siamo allo stato attuale una Comunità che ha mantenuto posizioni, pur dinanzi a svariate difficoltà nel corso degli anni e che da circa un trentennio ci affligge: l’emigrazione dei nostri giovani al nord o all’estero. E non scordiamoci l’attualità di “crisi economica e di lavoro” in Italia e specialmente al sud!

La festa attuale della Comunità vuole essere, certo,  memoria, di recenti e più freschi quotidiani avvenimenti richiamati in un opuscolo, disponibile ai partecipanti al Culto Speciale di Domenica 14 Ottobre 2012.

Per tutto siamo sempre immensamente  grati al Signore che ci ha condotti sino ad oggi. Diciamo pure, di sentirci un po’ come lucignoli fumanti. È vero. Ma il Signore ci incoraggia e ci sostiene di tempo in tempo. Delle buone potenzialità ci sono ancora nella Comunità, e con la forza della preghiera riusciremo ad andare avanti.

La Chiesa è dono di Dio. Questo è il tema centrale della conferenza pubblica di Sabato 13 Ottobre prossimo, a cura del presidente dell’Ucebi, past. Raffaele Volpe. Ci auguriamo che il culto speciale  di Domenica, 14 ottobre, altresì presieduto dal past. Volpe, ci trasmetta il messaggio di una vita spirituale più incisiva per un maggior fruttuoso impegno per l’Altissimo.                                    
La festa si concluderà con un’agape nel nostro Centro Sociale, una mostra fotografica,  un bazar di opuscoli,  quadretti e segnalibri biblici, e il Calendario biblico 2013 edito dall’ACEB/pb già pronto.

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