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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Evangelo, fede, testimonianza a Mottola

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MOTTOLA, 4 settembre 2012 - Doppio incontro estivo mercoledì 1 e 8 agosto su “Evangelo, fede, testimonianza” per la comunità battista di Mottola attraverso due studi biblici itineranti dedicati all’ambiente e all’impegno di ogni credente nella cura del Creato che, guidati anche nel canto da chi scrive, hanno visto i fratelli e le sorelle confrontarsi sui testi biblici suggeriti dagli studi del GLAM e da alcuni approfondimenti della FDEI.

La cornice naturale è stata delle migliori poiché il primo studio biblico, ispirato a Genesi 1 e al salmo 92,  si è svolto in campagna e il secondo, incentrato sul Salmo 150 e sul libro di Aggeo, si è svolto in pineta vicino al mare, ospitati da famiglie che in questi luoghi hanno le loro villette per le vacanze estive.

L’assunto principale, sostenuto anche dalla proiezione di filmati rinvenuti in internet sui danni procurati all’ambiente, per esempio, dalla plastica delle bottiglie e dai pannolini, è che la creazione nella sua biodiversità opera di Dio attraverso la quale Dio esprime la sua grandiosità deve farci sentire felicemente piccoli e deve ricordarci la responsabilità  (nel senso anche della risposta che dovremo dare a Dio quando ci interpellerà) nei confronti di ogni creatura. Fare questa riflessione proprio nei giorni di paventata chiusura dell’ILVA di Taranto e dello sciopero a oltranza degli operai che si vedono, con noi tutti, presi nella morsa del morire di diossina o morire di fame è ostico e, forse, ci disorienta e ci abbandona alla rassegnazione. Ma, se la responsabilità verso l’ambiente è comune alle tre fedi monoteiste, il Cristianesimo riporta la nostra attenzione sulla Terra: Dio si è fatto carne in Gesù! Questa è la nostra speranza e la nostra visione per la quale è necessario sviluppare con immaginazione e coraggio nuovi stili di vita e per la quale è urgente che ogni singolo/a credente, ogni membro di chiesa, rifletta criticamente sui propri consumi e sui propri comportamenti nella vita quotidiana. Può il benessere sociale e economico essere malessere per il Creato e le Creature? Può il ruolo privilegiato che Dio ha affidato all’umanità, che al tempo della Creazione è apparsa “molto buona” o anche “molto bella” ai Suoi occhi, continuare a “sottomettere” ogni cosa al proprio esclusivo profitto nel delirio di onnipotenza? No, anche perché tutto si tiene e tutto ritorna e il buttare fuori di casa i rifiuti, i tanti rifiuti che la nostra società ormai produce convulsivamente, affollano e asfissiano la natura donataci da Dio, natura nella quale noi stessi viviamo e che è ora il Suo Santuario, il Suo ‘Tempio da ricostruire’, la lunga e grande distesa nella quale dobbiamo dargli la lode. Come, dunque? Ammettendo gli errori, cercando la riconciliazione e ripartendo nella via della cura del Creato con azioni appropriate. Dopo l’installazione dei pannelli fotovoltaici quale impegno prenderà, allora, la comunità battista di Mottola?

Significativi il dibattito e gli interventi che sono scaturiti copiosi, così come lo scambio di consigli, per esempio, sul come e con che cosa fare pulizie e l’impegno a produrre meno rifiuti a partire dallo spontaneo e convinto “Da domani non compro più acqua in bottiglia!” di una giovane sorella.

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