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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Una domenica di speranza

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ROMA, 23 maggio 2012 - Tutti invocano un grande cambiamento della società, della politica, dell'economia, dell'attuale nostro modello di sviluppo, della vita intera... Lo scorso 20 maggio quattro persone battezzandosi hanno detto: “Signore salva il mondo intero, abbiamo bisogno di vivere secondo la tua Parola d'amore, cambialo, ma Signore, comincia da me!” A Trastevere, in un locale di culto insufficiente a contenere la gioia espressa dalla folla festante (circa duecento persone) due giovani (una ragazza e un ragazzo italiani) e una coppia di adulti (peruviani) hanno detto “sì” al Signore.

Il messaggio della salvezza è risuonato attraverso la voce dalla pastora Antonella Scuderi, che ha indicato Cristo come Colui che non delude ed ha esortato i presenti a distinguere fra i veri ed i falsi appigli che nella vita ci si presentano.

È stato emozionate ascoltare le testimonianze di fede. La più giovane (Arline, 15 anni), con un espressione divertita dice con grande serenità: “Spesso non prego o non leggo la Bibbia, poi sento una voce dentro di me …” e qui il suo volto s’illumina, guarda inbasso, fa un grande sorriso, rialza lo sguardo “…sento la voce di Gesù che mi dice: sai che ti amo? Io voglio stare con te, stiamo insieme, parliamo, io ti aspetto…” e ancora “…senza Gesù non si può vivere”. Gabriele racconta della sua sofferenza nel confrontarsi con gli atti di bullismo, che anche “in quanto evangelico” si è trovato a subire. E’ suo padre Stefano a consegnargli la Bibbia quale dono alla fine della cerimonia. Stefano: “Un padre fa quel che può per aiutare, educare e dare un buon esempio al figlio, ma prendi questa [si riferisce alla Bibbia], mettila in pratica, sta tutto qui”.  Altrettanto lapidarie sono state le testimonianze di Willfredo e sua moglie Elisabeth. Il primo esordisce dicendo “Prima di tutto voglio dire che Cristo mi ha salvato” e poi rivolto alla moglie e ai famigliari “Scusa moglie mia, scusami figlia, per il male che vi ho fatto, voglio vivere una vita nuova con voi e con Cristo”. Elisabeth invece parla dell’esperienza di suo padre che durante una complessa operazione riceve la rivelazione del Cristo che gli dice: “Ti dono la vita eterna…” parla del cambiamento profondo che nella famiglia ha prodotto la scoperta della fede nel Dio che dà la vita.

Ogni battesimo ci ha fatto rivivere il nostro, ci ha restituito entusiasmo e forza, ma soprattutto ci  ha confermato che vale la pena compiere tutti gli sforzi possibili in favore della missione e dell’evangelizzazione.

Nel pomeriggio abbiamo celebrato un culto insieme ai “giovani romani” della Fgei ai quali va tutta la nostra gratitudine; anche questo momento è stato di grande benedizione. E' meraviglioso vedere all'opera questi ragazzi e ragazze, in gran parte provenienti dalla Facoltà Valdese di Teologia, in un ritrovato rapporto con la Chiesa e la società. Sogniamo di vedere grandi trasformazioni nella nostra Roma e oggi, dopo aver visto in azione la potenza di quella Parola che sempre continua a stupirci,  ci sentiamo più fiduciosi che mai.