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Mottola: presentato il piccolo Lucio

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MOTTOLA (TARANTO) - 19 agosto 2011 - Culto di lode e di ringraziamento festoso e emotivamente coinvolgente quello di domenica 10 luglio nella chiesa battista di Mottola per la presentazione del piccolo Lucio di soli tre mesi, figlio di Virginia Mariani e Nunzio Mancini.
L’intera celebrazione incentrata sulla presentazione di Gesù nel tempio così come raccontata nel vangelo di Luca, con letture dall’Antico Testamento sulla nascita d’Isacco e su quella di Mosè, è stata molto briosa durante la predicazione del past. Dario Monaco che ha posto l’attenzione sul significato della presentazione che non è un sacramento o un'ordinanza della chiesa, ma è allo stesso tempo fondamentale: la fede nasce dall'ascolto e non esiste fede cristiana senza il racconto della vita, della morte e della resurrezione di Cristo.

“Noi pensiamo” ha aggiunto “che il luogo migliore perché questo avvenga sia la famiglia di origine, prima ancora della chiesa e assolutamente fuori dalla scuola, ecco perché la presentazione al tempio si fa con i bimbi ancora piccoli, non è tanto importante per loro, quanto per tutti gli altri. La scelta, infatti, non è del bambino, né dei genitori, ma è di tutti noi: siamo noi a dover scegliere, oggi, se prendere al volo questa occasione, se accollarci questa possibilità, se accettare questo dono di Dio, la salvezza in Cristo e la chiamata all'annuncio che porta con sé.”
Momenti commoventi sono stati quelli della presentazione del piccolo e tranquillo Lucio, durante la quale la mamma ha letto un testo che una madre africana ha scritto a suo figlio tratto da “Al di là delle barriere” (CEVAA), e quello a sorpresa preparato dalla sorella Rosaria Iacobino, che ora frequenta della chiesa di Treviso “Agape”, durante il quale sono state proiettate foto di questi primi mesi di vita del piccolo accompagnate da frasi di benedizione e dolci immagini.
A conclusione anche il fratello Domenico Larucci ha avuto la gioia di presentare la sua piccola Claudia, ribadendo con altre parole il messaggio di quella madre africana che tra le altre cose dice al figlio “Posso portarti con me in chiesa ma non posso credere al tuo posto”. Positivi e entusiasti i commenti dei parenti e degli amici cattolici presenti per l’occasione anche per l’animazione musicale a cura di alcuni componenti della scuola Asaf.

(articolo pubblicato su "Riforma" n. 31 del 19 agosto 2011)