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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Altamura: seminario di "Musica e Liturgia"

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ALTAMURA, 6 maggio 2011 - È stato un successo oltre le nostre aspettative il seminario di «Musica e liturgia» organizzato dall’Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata, e tenutosi ad Altamura sabato 9 aprile dal M° Carlo Lella con lo scopo di formare persone che si affacciano al lavoro liturgico e aggiornare persone già coinvolte in questo servizio, come i diaconi e le diaconesse, i predicatori e le predicatrici presenti sul territorio. Una settantina i partecipanti di tutte le età e di quasi tutte le chiese aderenti all’Associazione.

 

In mattinata, dopo l’arrivo ed i saluti, Carlo Lella ci ha illustrato i diversi modi di lodare, non solo con la voce ma anche con il corpo. Abbiamo, così, sperimentato in che modo le nostre preghiere e riflessioni si possano alternare al canto.

 

Dopo questo bel momento dedicato alla lode, il lavoro si è focalizzato sulle varie parti di cui è composta una liturgia. Per questo laboratorio siamo stati divisi in gruppi, a ciascuno è stato chiesto di lavorare su un momento della liturgia (invocazione, lode, confessione di peccato e benedizione). Il lavoro è stato molto arricchente e formativo perché ogni persona ha espresso idee e modalità di vivere la liturgia diverse da quelle a cui ognuno di noi è abituato.

Al termine dei laboratori ci siamo riuniti tutti per l’agape comunitaria e questo momento, oltre che a rifocillarci il corpo, ci ha permesso di condividere le nostre vite con i fratelli e le sorelle che non vediamo spesso.

Nella seconda parte della giornata, il seminario è stato condotto dal past. Ruggiero Lattanzio, che nella sua esposizione teologica ci ha guidati attraverso la storia della liturgia, dal culto neotestamentario ai giorni nostri, passando attraverso la liturgia riformata.

Nella prima parte è stata esaminato il culto al tempo dei primi cristiani, che non avevano una liturgia come modello, per poi arrivare alla messa cattolica romana.

Nella seconda parte, il pastore ha illustrato la liturgia riformata nei suoi diversi aspetti: la liturgia d’apertura, della parola e di chiusura o della cena.

L’ultima parte riguardava la liturgia nel nostro tempo e Lattanzio ha affrontato la problematica dell’equilibrio fra ritualità e spontaneità, al fine di non ricadere nell’estremismo del formalismo esasperato, da una parte, o nell’estremismo delle emozioni incontrollate, dall’altra. Inoltre, abbiamo anche parlato dell’equilibrio tra tradizione e innovazione, di rinnovamento del linguaggio e della presenza della tecnologia nei culti.

Ultimo ma importante punto dell’esposizione del pastore è stato  quello relativo alla cosiddetta liturgia contestuale: una liturgia ben inserita nel proprio tempo e nel proprio spazio, una liturgia che coinvolge e che valorizza i carismi presenti nella comunità locale.

Siamo dunque giunti alla fine della giornata, ma ovviamente non potevamo non condividere il lavoro fatto nei gruppi. Questo momento ha racchiuso i quattro punti principali di una liturgia. Non è stato un momento di sola restituzione del lavoro, ma è stato un vero e proprio momento di condivisione, come quello che avviene nelle nostre comunità. Abbiamo lodato, pregato e ci siamo veramente emozionati. La giornata è così finita: ci siamo salutati e siamo tornati a casa gioiosi e con la consapevolezza di aver arricchito la nostra formazione di credenti.

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Annamaria Notaristefano è Membro del Comitato di coordinamento dell’ACEB/pb (tratto da Riforma)