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Milano – via Pinamonte Uno spettacolo per tutte le scuole domenicali

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MILANO - È un pomeriggio mite a Milano, una di quelle giornate invernali rare, con il cielo azzurro e le temperature che già fanno pregustare l’arrivo della primavera. È sabato 12 febbraio e alla chiesa battista di via Pinamonte da Vimercate è stato allestito uno spettacolo teatrale destinato alle scuole domenicali della città per celebrare la nostra Costituzione e i suoi principi inviolabili. Una bella iniziativa resa possibile dall’impegno della sorella Susanna Chiarenzi e da «Assemblea Teatro», compagnia stabile di Torino nata negli anni ’70, che per il secondo anno consecutivo ha organizzato un evento dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle nostre comunità. La chiesa è gremita, più di 160 persone, riempiono i banchi ed è subito chiaro che sarà una bella festa, per celebrare questo grande testo, che occupa la scena teatrale e che rappresenta non solo il passato ma soprattutto il futuro della nostra società. Come dice il past. Martin Ibarra introducendo lo spettacolo, la Costituzione è come un vaccino per il Paese, per evitare che alcune malattie tornino ancora.

 

Si capisce subito, dal titolo dello spettacolo, La Costituzione in dieci colori, che l’argomento forse un po’ complesso per i più piccoli verrà reso accattivante e divertente. Si tratta infatti di un dialogo brillante, per la regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro, tra una madre (Cristiana Voglino) e un figlio adolescente (Andrea Castellini), con poca voglia di studiare a casa gli articoli della nostra Costituzione. E la magia del dialogo tra due generazioni, a volte così difficile nelle nostre famiglie, trasforma un compito noioso nella scoperta l’uno dell’altra, attraverso il confronto sui temi fondanti della nostra società. Gli articoli più belli della Costituzione vengono allora magistralmente letti e interpretati dai due attori sul palco, che con parole semplici e battute divertenti cercano di spiegare ai numerosi bambini nella platea concetti profondi che affascinano e fanno sognare gli adulti presenti.

 

Sulle note di Franco Battiato si sogna un Paese che possa davvero migliorare, ma la Costituzione, non è una bacchetta magica; ci vuole l’impegno dei governanti così come di ciascuno e ciascuna di noi per rendere possibile il cambiamento. I dieci colori dipingono allora un mondo migliore: infatti secondo la Costituzione parole come democrazia, uguaglianza, cultura, tutela dell’ambiente, diritti del lavoro e accoglienza sono nobili guide che dovrebbero ispirare la nostra vita. Il confronto fra la madre e il figlio ci ricorda che ciascuno di noi ha dei diritti ma anche dei doveri da compiere, per non rischiare di tornare indietro verso un mondo che non rispetti il prossimo e l’ambiente.

In un momento politico come quello attuale, questo spettacolo dà un respiro di speranza e ricorda a giovani e meno giovani che uno Stato laico che ripudi la guerra e la pena di morte e che difenda i diritti umani è possibile, con l’azione responsabile di tutti. Lo spettacolo si è concluso con un invito al viaggio, rivolto ai più piccoli, verso un Paese migliore, tenendo sempre presenti le parole del filosofo Immanuel Kant «Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me».

Fonte: Riforma, n. 8 del 15 febbraio 2011, pag. 9