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Settimana di spiritualità in Puglia

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Incontri con Nicola Legrottaglie e Lello Volpe

MOTTOLA, 1 giugno 2010 - La mia settimana dedicata alla spiritualità è appena trascorsa: prima con il conterraneo Nicola Legrottaglie, calciatore  della Juve, e poi con il pastore Lello Volpe a Conversano.

 

 

Martedì 18 l’atrio comunale di Mottola era straripante di persone ma anche di passione evangelica: dopo il gruppo musicale e le voci dei cantautori cristiani Maugeri e Salvè,  Nicola al suo secondo libro, “Cento volte tanto” dal sottotitolo con la fede vivo meglio, è ritornato a parlare di fede e di Cristianesimo che “non è una serie di regole da seguire ma una persona: Gesù.” Questo annuncia con la sua Missione Paradiso, un gruppo di persone trasformate dalla potenza dell'Amore di Dio che si sono uniti in un profondo desiderio di seguire Gesù, di vivere la loro fede insieme agli altri, di mostrare amore a tutti e di essere una voce di speranza ma allo stesso tempo un mano che rialza. Trasformi una persona, trasformi una famiglia, trasformi una comunità, trasformi una città e puoi trasformare una nazione: questo è uno dei valori portanti di Nicola e della sua Missione che ogni lunedì a Torino s’incontra per pregare e cantare e ora addirittura in un teatro perché sono più di duecento. A conclusione, l’invito a visitare e entrare a far parte di una delle chiese e comunità presenti a Mottola che “…chissà quante volte vi hanno teso una mano con una tenda, un invito, un  incontro… per parlarvi di Gesù.”

Sabato 22 in una sala del pregevole castello di Conversano l’incontro organizzato dalla locale chiesa battista è con il past. Volpe e il titolo “Dal malessere al benessere: guarire con i salmi”. In una accattivante presentazione la potenza del linguaggio dei salmi ha dialogato con i convenuti, fra citazioni di filosofi e di poeti contemporanei, affiancate da quadri impressionisti e espressionisti: tutto l’uditorio è stato guidato nella ricerca del volto, o meglio dei volti, di Dio. Da questo rivolgersi verso Dio la tristezza diventa gioia, il buio dell’anima diventa speranza, lo smarrimento diventa lode. Inaccessibile nella sua trascendenza, Dio in sé stesso non si può vedere, dice la Bibbia, ma allo stesso tempo, a più riprese afferma che dobbiamo ricercare la visione del suo volto. Tante le domande e le testimonianze a completamento della “lezione” per concludere che il desiderio che ci protende verso di Lui è preceduto dall’iniziativa preveniente di Colui che si dona per grazia, creando le condizioni stesse per l’incontro che è nella persona e nel volto di Gesù. Certo, ora come nel passato, quel volto lo si cerca veramente nell’immagine scolpita, dipinta o, ancora meglio, nell’immagine acherotipa del velo di bisso a Manoppello o nella sindone a Torino. Non sarà forse il caso di rivedere il significato del verbo “vedere” dato che, per esempio, il culto delle raffigurazioni divine era proibito nella religione ebraica?

Si attendeva, come precisato all’inizio dal past. Nunzio Loiudice, la presenza del Sindaco di Conversano e di un assessore, presenza assolutamente partecipe a Mottola con tutta una serie di consiglieri (e la Giunta era stata da poco azzerata). Volti noti, volti notati, volti non incontrati eppure ricercati: sarà perché i nostri pastori non sanno calciare un pallone o perché abbiamo perso di vista la nostra missione?

 

 

 


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