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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Incontro con il Movimento Femminile a Mottola

MOTTOLA, 9 aprile 2009 -Dopo l’incontro a Altamura eravamo rimaste d’accordo che aspettavamo la sua visita a Mottola: sabato 4 pomeriggio, infatti, la presidente del MFEB, Deborah D’Auria, con un bel gruppo di sorelle di Napoli era nel locale di chiesa a porgere il suo caloroso saluto di benvenuto alle donne della comunità, alle sorelle della comunità di Conversano, e anche a qualche fratello, presenti all’incontro di conoscenza e condivisione accompagnato dai canti animati da Carlo Lella e da alcuni alunni della scuola ASAF.

La Presidente, a partire dal testo di Giovanni 12:1-11, ha presentato il lavoro del Movimento Femminile rimembrando gli inizi, sin dall’anno 1947 quando il Movimento si costituì a Firenze, avvenimento vissuto da due sorelle mottolesi, Francesca Catucci e Massimina Barulli; importanti le attività e il materiale prodotto per il Decennio “Vincere la violenza” e le iniziative svolte ultimamente anche con la FDEI.

Il confronto che è seguito alla ricca prolusione è stato, poi, momento di approfondimento di alcuni aspetti dell’essere Unione Femminile nella comunità e dell’essere donna nella famiglia, nella società, in politica. Dopo la lettura e il commento dei capitoli 2 :18-28 e 3 di Gioele, è seguito il lavoro in gruppo sulle parole di profezia e sulle visioni di cui possono farsi portatrici nel nostro tempo le donne: comune è stato l’aver sottolineato che è necessario ritornare a parlare da credenti, non perdendo d’occhio il messaggio universale d’Amore e di accoglienza reciproca che ci viene dalla Bibbia nella riscoperta individuale del proprio SAS (senso di autostima).

A fine incontro, prima della condivisione del gustoso bouffet, c’è stato lo scambio di doni: Deborah D’Auria ha consegnato all’Unione Femminile di Mottola, insieme con alcuni libri scritti dalla pastora e teologa E. Green, un portacandela bianco, realizzato artigianalmente e decorato da pesciolini dal noto significato; a lei chi scrive, in qualità di coordinatrice del gruppo, ha consegnato un piatto, simbolo di condivisione e del lavoro delle donne, decorato a mano con la scritta “Gesù salva” e il libretto con la storia della comunità battista di Mottola nella quale e per la quale il gruppo, sebbene fra alti e bassi, opera alacremente. Questo dono verrà consegnato dalla presidente al prossimo gruppo che visiterà come segno del legame che c’è fra i gruppi.

Nel culto domenicale delle Palme, animato dalla emozionante presenza della Scuola Domenicale, la Presidente ha dato il suo saluto alla comunità ricordando ancora a tutte le sorelle il prossimo stage di formazione che si svolgerà a Matera dal 23 al 25 aprile.

Un piatto vuol dire

Un piatto vuol dire
che insieme si può gioire
alla mensa che Gesù apparecchiò
con i suoi e poi mangiò:
amicizia e condivisione
che in un pezzo di pane
e nel profumo del vino
ci fanno sentire a lui vicino.

Un piatto vuol dire
che la vita e il suo fluire
sono anche in ogni donna che,
figlia, mamma, amica … che c’è,
mette al servizio di Dio
e degli altri tutto il suo io:
corpo e anima, mente e cuore,
come vuole il nostro Signore!

(Virginia Mariani)