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500 anni di Riforma: Parole e musica

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MOTTOLA, 7 dicembre 2016 - Dal Circolo Polare Artico al Capo di Buona Speranza, dall’Atlantico al Pacifico, dall’Europa all’Estremo Oriente, dalle Americhe all’Oceania, dalle Antille alla Micronesia, ovunque le Chiese nate dalla Riforma sono presenti e sono fedeli alla Parola contribuendo, e non poco, allo sviluppo della Cultura portando gustosi frutti nel campo delle arti, dalla letteratura alla musica
“500 anni di Riforma: Parola e musiche” è stato, infatti, il titolo del primo appuntamento di una serie organizzato domenica 6 novembre sera dalla Chiesa Battista di Mottola, sotto la direzione del fratello Domenico D’Elia e con la preziosa partecipazione del quartetto d’archi The Hill Quartet.
Da Dvořák a Mendelssohn, da Bach all’innologia contemporanea, musica immagini e commenti, hanno fatto rivivere all’attento uditorio l’Umanesimo e il Rinascimento, Lutero e le sue 95 Tesi, la Confessione augustana, primo "manifesto" della cristianità protestante, e “Una Forte Rocca è il nostro Dio”, il più famoso e amato fra i Corali della Riforma luterana e del Protestantesimo in generale.
Nella presentazione il past. Dario Monaco ha sottolineato la portata rivoluzionaria per il tempo e per noi ancora oggi dei principi riformatori in una società che deve essere sempre più improntata la dialogo e alla conoscenza reciproca; di volta in volta ogni brano musicale, con la narrazione interpretata da chi scrive, è stato presentato e spiegato nella sua essenza.

Durante la seconda parte The Hill Quartet ha profuso la sua professionalità anche in due nuove composizioni: “Though All Our Life Is Like a Scroll” (“Anche se tutta la nostra vita è come una pergamena srotolata”), inno contemporaneo del Rev. Dr. W. Karsten della Chiesa Luterana di Moline (Ilinois) vincitore del concorso indetto dalla Chiesa Luterana del Missouri per la celebrazione del quinto centenario della Riforma e “Dio di Sola Grazia”, inno celebrativo scritto dal fratello Domenico D’Elia che nella composizione si è lasciato guidare dai cinque “SOLA” della Riforma (Sola Grazia, Sola Fede, Sola Scrittura, Solo Cristo e Solo a Dio la Gloria) illustrati e spiegati sempre dal pastore. Le quattro strofe dell’inno sono state prima intonate dal coro della comunità e poi cantate insieme con tutto il pubblico.
Molti i fratelli e le sorelle da ringraziare per la riuscita dell’evento nonché amici che hanno collaborato attivamente.
È stato sorprendente scoprire quanto l’innologia contemporanea è viva e vivace e come quella più tradizionale e classica ispiri molta musica popolare contemporanea come quella dei Beach Boys o prima ancora dei Procol Harum e dei Dik Dik. Meraviglioso, poi, avere la conferma di come Dio continui a parlarci a ispirarci e a guidarci.



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