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Sostenibilità e impegno evangelico: la canapa

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MOTTOLA (TARANTO), 24 febbraio 2016 - Dopo giusto un anno Mottola è ritornata a parlare di canapa (la prima volta è stata al passaggio della Carovana per la dignità del lavoro presso la chiesa battista) e così domenica 6 febbraio si è svolto un incontro partecipatissimo, presso il Factory di Mottola, dal titolo "La canapa: risorsa per un futuro sostenibile" organizzato dal CEA (Centro di educazione ambientale), il cui presidente è il fratello Pierpaolo Nunzio, membro anche del GLAM, con l'Amministrazione comunale.

Il primo intervento è stato quello di Vincenzo Fornaro, il nostro giovane eroe locale simbolo della lotta per i diritti umani, tra cui quello imprescindibile della salute e del lavoro, ora divenuto coltivatore entusiasta di canapa sativa, dopo l'abbattimento di tutti i capi di bestiame della sua masseria a motivo della diossina; di seguito il contributo più informativo dell'imprenditrice Rachele Invernizzi, che ha spiegato come iniziare la coltivazione di questa pianta prodigiosa, anche per i terreni stessi, che raggiunge altezze ben superiori ai tre metri e che proprio da noi in Puglia ha la sua produzione migliore; per finire, la lezione formativa della dottoressa Marilisa Lentini, che ha illustrato tutte le proprietà benefiche, nutrizionali e nutraceutiche della canapa. Dall'incontro è emerso che davvero la coltivazione della canapa è la speranza non soltanto per un futuro sostenibile ma proprio per il futuro in assoluto e più di qualcuno dei coltivatori presenti ha deciso di avviare su parte dei propri terreni la sperimentazione.

Considerata il "maiale vegetale", la canapa tra l'altro è stata nei secoli scorsi la coltivazione portante dell'economia italiana e ora è impiegata, per esempio, nella costruzione di palazzi (bioedilizia). Sappiamo, però, purtroppo che la cieca economia attuale ha ancora tutto l'interesse a rimanere fossile e sta, appunto, a noi cosiddetti "consumatori" fare convintamente scelte differenti per un differente stile di vita quotidiano.

La serata si è conclusa con la degustazione di numerosissimi cibi preparati da forni, ristoranti e gelaterie sponsor locali con la farina ricavata dalla canapa, dai crostini ai panini, dalla pasta alla pizza, dai dolci al gelato: tutto dal gusto speciale e ottimo!

Continua, dunque, l'impegno anche per un'economia più giusta, di fratelli e di sorelle della comunità battista che, semplicemente, tiene fede a quella missione, diciamo integrale, iniziata cinque secoli fa: la Bibbia tradotta da Lutero, per esempio, fu stampata da Gutemberg su carta in fibra di canapa proveniente dall'Italia!

https://www.youtube.com/watch?v=kyQXpaozOMY