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Conversano (Ba) «Natale solidale», un appuntamento che si ripete

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CONVERSANO, 7 gennaio 2016 - Il 17 dicembre 2016 alla «Casa delle arti»di Conversano (Ba) è tornato l’appuntamento che ormai da diversi anni fa vivere con gioia ed emozione il «Natale Solidale», organizzato dalla chiesa battista di Conversano ogni anno per aiutare i fratelli e sorelle dello Zimbabwe meno fortunati. Numerosi artisti, professionisti e dilettanti, si sono alternati sul quel palco.

Persone splendide che hanno donato con il cuore le loro professionalità: cantando, suonando, mimando, portando un messaggio evangelico a tutte le persone che hanno accolto il nostro invito a parteciparvi come spettatori e spettatrici.
Quest’anno la chiesa battista è stata affiancata, nell’organizzare la serata, dall’associazione «SolidarViva» costituitasi da poco all’interno della comunità.
Ringraziamo di cuore: il coro «Alfa hope» (frutto di un progetto terapeutico riabilitativo di persone con difficoltà) della cooperativa «La speranza» di Conversano
che, con la sua esibizione, ha contribuito ad emozionarci, regalandoci melodie di un passato ancora vivo nei nostri ricordi; il trio «I Clematis» checon suoni e strumenti particolari come la ghironda e la cornamusa hanno portato l’Irlanda sul palco del teatro; il duo formato da Pino Zagaria e Sara Renna per la loro esibizione tenera, intrisa daun profondo messaggio d’amore verso gli altri, di un amore che non vada sprecato; il coro ecumenico «One love Chorus» che da anni ci accompagna in questa bellissima esperienza, diretto dal dr. Antonio Troviso e accompagnato dalla pianista e arrangiatrice Maria Dragone. Ringraziamo, inoltre, i presentatori della
serata, Antonio Pascale e Tina Romanazzi; l’operatore per le riprese video Edoardo Arcidiacono; il fonico; le donne della chiesa battista che hanno realizzato il bazar con
manufatti e prodotti tipici locali; coloro che hanno donato i premi per la lotteria pro Zimbabwe e il pubblico numeroso, generoso e caloroso.
Insieme abbiamo condiviso un progetto d’amore che si è concretizzato nel dono, oltre che economico, di se stessi.