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"La violenza sul corpo delle donne" Siracusa 19 Settembre 2015

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SIRACUSA, 5 ottobre 2015 - Pubblichiamo il report della conferenza "La violenza sul corpo delle donne" tenutasi a Siracusa 19 Settembre 2015 e già apparso su Riforma.

Latitanza delle istituzioni.

Secondo Raffaella Mauceri il nostro paese ha un primato europeo in quanto a violenza sulle donne che è da ascrivere a una cultura misogina la quale affonda le sue radici nel mondo latino ( ha ricordato la notevole quantità di giovani donne uccise nell'antico Impero Romano dai loro mariti per eccesso di gelosia o comunque come giusticazione legale ) ma che è stata alimentata nei secoli dalla religione cristiana nella sua accezione cattolica.


Ha evidenziato una scarsa attenzione delle istituzioni sul fenomeno in oggetto che non può essere affrontato sull'onda dell'emergenza. L'emergenza genera solo leggi mediocri e inefficaci. Occorre invece affrontare il fenomeno soprattutto alle sue radici: qui ha avuto parole di consenso sulle nuove leggi della scuola italiana là dove si parla di educazione sessuale.

 

Il fenomeno è purtroppo in buona parte sommerso poiché molte donne preferiscono o non sono in grado di denunciare i loro carnefici o facendolo pensano che non verranno credute dagli organi di polizia e dal magistrato
In sintonia con le altre relatrici e forte della sua esperienza ( ha dedicato l’intera sua professione ai diritti delle donne fondando una fitta rete di centri antiviolenza a Siracusa e provincia ) ha evidenziato la necessità che le donne che subiscono violenza siano aiutate da Centri Antiviolenza. È d'uopo riportare a tal riguardo il ruolo della chiesa battista: "fu proprio questa chiesa battista di Siracusa quella dove, nel lontano 1980 - ha affermato la Mauceri - a dare un tetto al nostro primo (ed unico) collettivo femminista siracusano composto da appena cinque ardimentose e bellicose donne quali eravamo io e le mie compagne di battaglia. Mai al mondo avremmo potuto immaginare che stavamo gettando le basi di uno dei primi centri antiviolenza della storia siciliana”. Non tutte le chiese, infatti, mostrano di preoccuparsi più di tanto per questo fenomeno devastante e degradante in cui l’Italia occupa il disonorevole primo posto in Europa. Non tutte. La chiesa Battista e la chiesa Valdese sì".

Intervento della rappresentante del MFEB

Prima della conclusione e prima di un breve dibattito, Dora Lorusso - membro del Comitato Esecutivo del MFEB - ha brevemente relazionato sulla vita di tale movimento e sulle attività di formazione sui temi dello specifico femminile, ivi compresi quelli della violenza sulle donne.

Violenza fisica, emotiva, psicologica.

L'evento - sebbene abbondantemente reclamizzato ( sia attraverso i social network, sia attraverso email e contatti personali ), sebbene avesse relatrici ben note e competenti - ha richiamato a parere dello scrivente meno persone di quelle prevedibili a priori.
In quanto al merito degli argomenti esposti talune affermazioni - là dove si dichiara ad esempio che l'Italia ha posizione leader in Europa nel fenomeno violenza sulle donne - andrebbero verificate giacchè dai dati diffusi da vari Enti sembrerebbe che in altre nazioni le cose vanno peggio. Tuttavia queste osservazioni nulla tolgono al fatto che molte, troppe donne sono realmente oggetto di violenze e in particolare all'interno delle mura domestiche ovvero da parte del loro partner. Che violenza non significa solo violenza fisica, ma anche violenza emotiva e psicologica - cioè, minacce, umiliazioni e costrizioni.

Le chiese battiste di Floridia e Siracusa hanno in programma altre iniziative sul tema.