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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Roma: Manifestazione delle chiese battiste in ricordo delle vittime del Mediterraneo

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ROMA, 30 aprile 2015 - Domenica 26 aprile è stata una giornata che rimarrà nel mio cuore per lungo tempo e vi spiego cosa è accaduto. Munito della mia mia macchinetta fotografica mi sono recato presso la chiesa Battista di Via della Lungaretta , una chiesa dove i giovani sono il sale della comunità. Ero spinto dal desiderio di partecipare alla manifestazione “Signori, non vi importa che noi periamo?“, per cui il pastore evangelista Ivano De Gasperis aveva chiamato a raccolta le comunità evangeliche romane. Già il culto mi ha colpito molto: bambini, giovani , uomini e donne spinti dal desiderio di far sentire la propria voce e dire “cari migranti, cari fratelli e sorelle non siete soli , siamo con voi .”

Il pastore De Gasperis ha presentato la manifestazione e ha predicato sul brano tratta dall' evangelista Marco capitolo 4 dal versetto 35 al 41. La comunità poi si e' messo in marcia verso l' isola Tiberina dove, in mezzo alle acque si voleva manifestare solidarietà con chi migra. A metà strada ci siamo incontrati con le comunità Battista di Teatro Valle, quella italiana e quella ucraina e delle delegazioni della chiesa valdese di Piazza Cavour e della chiesa avventista del Lungotevere. Piano piano , ci si e' diretti all' isola con in mano dei fiori, piccoli crocifissi in legno e barchette di carta che trasportavano le nostre preghiere . I pastori Ivano De Gasperis, Antonella Scuderi, Ilya Danilyuk e Herbert Anders hanno pregato, hanno sensibilizzato ciascuno di noi su questa tragedia , su questo mare nostrum che non e' più mare ma una tomba per migliaia di donne, bambini, uomini . I bambini erano stranamente silenziosi e sono stati i primi che hanno adagiato sul fiume Tevere i loro gladioli bianchi , le loro barchette di carta e i piccoli crocifissi di legno , seguiti poi dai grandi . Sono stati momenti di grande emozione , sono seguite delle preghiere spontanee e piano piano in silenzio ognuno è tornato presso la propria comunità.

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Anche la Chiesa Battista di Grosseto ha dedicato la prima parte del culto di domenica 26 aprile alle vittime del Mediterranea con un power point, un minuto di silenzio, la lettura di parti del salmo 69, una preghiera e un inno confessione di peccato.


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