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La speranza

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Isaia 2:2-5
 
 
Avverra? in futuro che il monte del tempio del Signore si ergera? sulla vetta dei monti e sara? elevato
al di sopra dei colli; e tutte le nazioni, come un fiume, affluiranno a esso. Tutti i popoli vi
accorreranno e diranno: «Venite , saliamo al monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe;
egli ci insegnera? le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri».
Da Sion, infatti, viene l'insegnamento, e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli governera? tra
le nazioni ristabilendo il diritto, la giustizia e la pace. Ed essi trasformeranno le loro spade in
vomeri d'aratro e le loro lance in falci; una nazione non alzera? piu? la spada contro un'altra, e non
impareranno piu? la guerra.
 
Martin Luther King, pastore battista, ucciso per le sue battaglie per i diritti di tutti gli uomini e di
tutte le donne, scrisse nel suo libro "La forza di amare ", qualcosa che potrebbe essere il miglior
commento a questo passo di Isaia. Ascoltiamo:
 
Prima che la nave della vostra vita raggiunga l'ultimo porto, vi saranno lunghe, violente tempeste,
venti urlanti e cozzanti e mari tempestosi da far fermare il cuore.  Se non avete una profonda e
paziente Fede in Dio, sarete impotenti ad affrontare i ritardi, le delusioni e le vicissitudini che
inevitabilmente si verificheranno.  Senza Dio, la vita e? un dramma privo di significato, in cui
mancano le scene decisive.  Ma con Lui noi siamo capaci di sollevarci dalle vallate cariche di
tensione alle sublime altezze della pace interiore, e di trovare stelle radiose di speranza nel seno
notturno delle piu? deprimenti notti della vita.
 
Queste parole sono un inno alla speranza, alla fiducia in Dio.  Anche le parole del profeta Isaia sono
un inno alla fiducia e alla speranza in Dio.
Una speranza contro speranza.  La situazione di M.L.King non era facile.  Difficile era anche la
situazione di Isaia.  I popoli ancora liberi della Palestina, tra cui anche il regno del Sud, Giuda, sono
minacciati dalla nuova potenza Assira.  Da questo momento nessuno puo? piu? sperare nella pace.  E'
un susseguirsi di guerre, di occupazioni, di umiliazioni.
 
Tempi difficili quelli di Isaia. E qualcuno si chiede dove trovasse, Isaia, la forza per sperare, per
avere fiducia in Dio, per essere ottimista circa il futuro. In tempi difficili non e? facile sperare.  Chi
di noi, attraversando momenti ardui nella propria vita, non ha provato un senso di estrema
debolezza?  Una voglia di arrendersi alle circostanze?  Un sentimento di sfiducia; un vuoto; un
venir meno della speranza? In tempi difficili non e? facile sperare.  In Italia c'e? un deficit di
speranza.  Ormai le persone tirano a campare; si preoccupano di difendere i propri interessi e basta.  
Non hanno piu? grandi ideali che possano dare valore alla loro vita.
 
In tempi difficili non e? facile sperare.  E noi viviamo in tempi difficili perche? non abbiamo piu?
fiducia in nessuno, non crediamo piu? che le cose possano cambiare; siamo poveri di speranza.
Ma che cosa e? la speranza?  Se la speranza e? credere che un dio dall'alto del cielo possa cambiare le
cose con una bacchetta magica, beh, sperare sarebbe pura creduloneria.  Nemmeno Isaia, nemmeno
M.L.King osavano avere una speranza cosi? ottusa.
 
Ma che cosa e? la speranza?  La speranza e? lasciare segni!  Forse questa definizione e? un po’
enigmatica.  Provero? a spiegarvela con una fiaba. C'erano una volta due fratelli che volevano andare
in un paese lontano per fare fortuna.  Quando andarono a chiedere la benedizione del padre, egli
gliela concesse e poi suggeri? ai due ragazzi di lasciare dei segni lungo la strada percorsa, affinche?
non perdessero la via del ritorno. Il figlio maggiore comincio? a tracciare dei segni sugli alberi man
mano che proseguiva.  
 
Il piu? giovane intraprese invece un'altra strada, fermandosi a visitare molte delle case che
incontrava, facendo amicizia con i bambini e le loro famiglie.  Al ritorno a casa, il padre, dopo
averli accolti, chiese ai due figli di mostrargli i segni fatti durante il viaggio. Il primogenito
accompagno? il padre per la strada che aveva percorso mostrandogli tutti i tipi di segni con cui aveva
contraddistinto gli alberi; viaggiarono a lungo senza toccare cibo e, infine tornarono a
casa a mani vuote.
Quando il padre percorse la strada fatta dal secondogenito, lui e li figlio furono accolti
calorosamente da molte delle persone che il ragazzo aveva visitato. Furono trattati come ospiti
d'eccezione, per loro si uccidevano le capre ed erano davvero felici.  Portarono a casa svariati doni.
Allora il padre chiamo? a se? i due giovani e disse: "Cari figli, ho visto come vi siete comportati.  Ora
combinero? un matrimonio per chi di voi si e? comportato meglio".
 
Si rivolse poi al primogenito e disse: "Figliolo, sei completamente pazzo.  Non ti sei occupato delle
persone e hai lasciato segni di nessun valore".  Al piu? giovane invece disse: "I tuoi segni, invece, si
sono rivelati duraturi e belli ovunque tu sia stato". Il figlio minore poteva sperare nel futuro, avere
fiducia, essere ottimista, perche? aveva lasciato dei segni che avevano valore.  Erano segni costruiti
sulla corteccia dell'amicizia, dei legami umani.  Egli aveva investito in rapporti umani, non aveva
semplicemente scalfito del legno.
 
La speranza e? lasciare segni.  E noi abbiamo speranza in Dio perche? Egli ha lasciato un segno
indelebile, chiaro, inconfondibile: Cristo.  Dio si e? fatto carne ed ha lasciato un segno sulla sua
carne.  Dio si e? fatto carne ed ha lasciato un segno nella nostra storia.  Un segno che crea futuro.  
Un segno che indica futuro.  Se percorriamo la strada che Cristo ha percorso, non torniamo indietro
a mani vuote.  Se seguiamo i segni di Cristo, la nostra vita si arricchisce di speranza, di fiducia.
La speranza e? lasciare segni.  Isaia, nel momento difficile che attraversava, lascio? dei segni chiari a
tutto il suo popolo.  "Se cercate la pace, se volete la giustizia, se invocate il diritto, cominciate a
preoccuparvi delle vedove, degli orfani, dello straniero". Non si puo? pretendere un futuro migliore,
se non siamo capaci di vivere gia? ora una vita migliore.
 
Anche M.L.King, nel momento difficile della sua vita, lascio? dei segni chiari al popolo americano:
la forza dell'amore, la non violenza, il Coraggio di non rinunciare ai propri diritti.
La speranza e? lasciare segni.  E la domanda piu? ovvia e?: ma noi quali segni abbiamo lasciato?  Quali
segni siamo disposti a lasciare?  Isaia e M.L.King avevano la forza di lasciare segni perche? il primo,
Isaia, si era affidato a Dio, alle sue promesse, alla sua misericordia, al suo giudizio.  Il secondo,
M.L.King,  si era affidato al Cristo della croce e della resurrezione.  In questo aveva trovato la sua
forza. Noi a chi ci siamo affidati?  In quale Dio abbiamo creduto?  E soprattutto, riconosciamo in
questo mondo i segni di speranza che Cristo ha lasciato?
 
La speranza e? lasciare segni.  E se in tempi difficili non e? facile sperare,  riaffidiamoci a Cristo.  
Seguiamo i suoi segni.  Lasciamo coraggiosamente i nostri segni.  Amen
 
Raffele Volpe
 
 
 
 
 

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