I battisti

Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Nelle mani di Dio

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Luca 20:1-8
Gesu? aveva uno strano modo di insegnare. Diceva ai peccatori, quelli che oggi noi chiameremmo
le persone corrotte, che Dio li amava mentre essi erano ancora peccatori. E non solo. Insegnava
pure che non c'era bisogno di nessun sacrificio, nessun atto di pentimento. Il perdono di Dio era
senza condizioni!
Immaginate Gesu? mentre insegna queste cose nel tempio alla presenza dei sacerdoti. E' come se
qualcuno dicesse davanti al papa, in San Pietro, che non c'e? alcun bisogno di lucrare indulgenze
durante il Giubileo. Oppure, e? come se qualcuno dicesse, in una chiesa battista, che non c'e?
bisogno di pretendere alcun mea culpa - con corrispondente sceneggiatura - da coloro che nella
vita hanno commesso un grave errore. "Con quale autorita? fai queste cose?». «Chi ti da? questa
autorita??», queste erano le domande gridate dei sacerdoti. I loro volti erano sopraffatti da
rabbiose smorfie. «Chi ti da? questa autorita??». Gesu? mantenne la calma, e rispettando la buona
tradizione rabbinica, rispose con una controdomanda. Non stiamo qui a ripetere la
controdomanda di Gesu?, vogliamo pero? coglierne il senso. «La mia autorita? viene dal cielo».
Questa e? la risposta di Gesu?: «La mia autorita? viene da mio Padre».
L'autorita?: certo questa parola non suscita molte simpatie. Spesso l'autorita? e? stata sinonimo di
potere arbitrario. Chi detiene l'autorita?, soventemente, vuole dei sudditi sottomessi.
Specialmente in Italia questa parola suscita pensieri negativi. Un giornalista su Repubblica
scriveva, qualche settimana fa, che in Italia le universita? esistono per i professori piuttosto che
per gli studenti, le banche per i banchieri piuttosto che per i risparmiatori, gli ospedali per i
medici, piuttosto che per i pazienti. E la politica esiste per gli uomini politici piuttosto che per i
cittadini. E queste caste intoccabili gestiscono la loro autorita? come un potere privato contro dei
pubblici cittadini. L'autorita?: non e? una parola simpatica. E quindi anche quando ad usarla e?
Gesu?, siamo sempre un po? prevenuti. Anche l'autorita? di Gesu? puo? crearci qualche disagio. Ma
che significato ha questa parola per Gesu??
Nella Bibbia compare molto spesso un'espressione figurativa al posto della parola autorita?.
L'espressione e? questa: essere nella mani di qualcuno. Giobbe dice a Dio: «Chi puo? liberarmi
dalla tua mano?». Ecco, credo che questo fosse il significato della parola "autorita?" per Gesu?:
essere nelle mani di qualcuno. L'autorita? non e? un potere cieco, ma e? sentirsi affidati a qualcuno.
Essere nelle mani di qualcuno. Certo anche questa immagine puo? avere un significato negativo,
terribile. E' l'ambiguita? che abita tutte le nostre parole, il nostro linguaggio stesso. E nello stesso
tempo questa espressione: essere nelle mani di qualcuno, ci restituisce immediatamente la
dimensione piu? vera della nostra vita.
Non e? la nostra vita in gran parte un affidarsi a qualcuno? Un essere nelle mani di qualcuno? Non
nasciamo grazie a qualcuno che con le mani ci trascina nel mondo? E da infanti e da bambini non
dipendiamo completamente da qualcuno che ci da? la vita? E quando ci ammaliamo non dobbiamo
in fretta e in furia imparare di nuovo ad essere nelle mani di qualcuno? E non e? forse cosi? anche
quando diventiamo anziani? Essere nelle mani di qualcuno, che si prende cura di noi, che ci da? la
vita, che ci fa crescere, che ci aiuta a superare le difficolta? e gli ostacoli della vita, che ci allevia i
problemi degli anni. Essere nelle mani di qualcuno: questa frase e? veramente rivelatrice della
nostra esistenza. Questa e? l'autorita?: il sentirsi affidati a qualcuno che ci da? la vita!
Ecco, questo e? il significato che Gesu? da? a questa parola. «Mi chiedete da dove viene la mia
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autorita?? Essa viene dalle mani di Dio». Gesu? Cristo e? nella mani del Padre. Si e? affidato alle
mani del Padre. E' tutta qui la storia della sua vita: la vita di chi e? nelle mani del Padre. Dalla
tentazione delle voci nel deserto fino alla tentazione del silenzio sulla croce. Al tentatore nel
deserto rispose: «Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto». E dalla croce disse al
Padre: «Padre nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Essere nelle mani di qualcuno: e? stato
questo il grande ministero di Gesu?. Essere e restare nelle mani del Padre. E' qui la fonte
dell'autorita? di Gesu?. Il potere e la liberta? di Gesu? provengono dalla consapevolezza di essere
nelle mani di qualcuno. Il potere di guarire e la liberta? davanti agli uomini provengono dalla
coscienza, dalla conoscenza di essere nelle mani di qualcuno.
Su questa autorita? di Gesu? si fonda anche l'autorita? della comunita? cristiana. La chiesa e? nelle
mani di Cristo. Affidata a lui come una sposa. Ogni singolo credente e? nelle mani di Cristo. La
chiesa primitiva quando raccontava la storia che abbiamo letto oggi sull'autorita? di Gesu?,
aggiungeva subito con entusiasmo: e quindi anche noi abbiamo da Dio il dono dell'autorita?.
Anche la chiesa sa di essere libera e di potere, ma solo nella consapevolezza di essere nelle mani
di Dio.
Quanta autorita? e? affidata a ciascun credente. Non e? il pastore che ha l'autorita?. O l'anziano. Ma
ciascun credente! Abbiamo tutti ricevuto l'autorita?, il potere e la liberta?, perche? siamo tutti nelle
mani di Dio. Siamo tutti responsabili in chiesa: e lo dico perche? c'e? ancora l'abitudine in mezzo a
noi di dire agli altri cosa devono fare, quando invece e? molto piu? semplice farla quella cosa.
Quando uno stormo di oche selvatiche riprende la sua migrazione, giungera? a destinazione
soltanto se tutti i suoi componenti si aiutano a vicenda. Ed e? per questo che le oche volano
sempre in una caratteristica formazione a V, e se ogni uccello mantiene la sua posizione, l'aria
crea un sostegno di cui gode tutto lo stormo. E se un elemento esce dalla fila, gli altri sentono
subito aggravarsi il peso e la fatica del volo. Davanti a tutti si mette l'uccello piu? forte e questo
detiene il comando, mantenendo la velocita?. E questo e? senz'altro Cristo per una comunita?
cristiana. Quando poi un uccello comincia a indebolirsi, si distacca dal gruppo, affinche? gli altri
non soffrano a causa sua, ma a quel punto altri due uccelli stanno dietro insieme a lui per offrirgli
protezione e speranza. E quando il compagno debole ha ripreso le forze, i tre proseguono insieme
e cercano di riunirsi alla formazione. Tutti i componenti sanno che il forte stara? vicino al debole. E
anche la comunita? cristiana sa che Cristo stara? con la sua debole chiesa e la sosterra?. Ma c'e?
anche bisogno del solido sostegno di ciascuno di noi. Siamo tutti nelle mani di Cristo, e nello
stesso tempo ognuno e? affidato alle mani dell'altro. E' questa l'autorita? della chiesa: il potere di
prendere in affidamento i piu? deboli. La liberta? di vivere la grazia preveniente che da? sollievo al
peccatore. Questa e? la chiesa che sa di essere nelle mani di Dio. La comunita? dove tutti sono
responsabili.
C'e? un grande bisogno in questo mondo di annunciare un'autorita? che dia fastidio ai sacerdoti,
come quella di Cristo. C'e? bisogno di un potere e di una liberta? che siano al servizio del piu?
debole. C'e? un grande bisogno di portare in giro il grande annuncio della misericordia senza
condizioni a coloro che sono afflitti. C'e? un bisogno di riprendere a sorprendere il mondo con il
grande evangelo di Cristo.
Amen
Raffaele Volpe

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