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Rimetti a noi i nostri debiti

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Matteo 6:12
Il grande Agostino diceva: "Ogni uomo e? debitore a Dio e a sua volta ha un debitore. Se non lo
ha, egli e? certamente cieco e non conosce bene se stesso". Siamo, quindi, debitori a Dio e,
naturalmente anche debitori verso gli altri, e nello stesso tempo abbiamo anche il potere, la
forza, la possibilita? di rimettere i debiti. Debitori e capaci di sdebitare gli altri: la nostra vita
cristiana deve mantenersi in equilibrio tra questi due poli.
Le relazioni tra le persone si fondano soprattutto sulla fiducia. Posso fidarmi di te e quindi
affidarmi a te. Quando pero? la fiducia, per qualche motivo, viene tradita sorge il dubbio. Il debito
e? quell'azione che ha provocato la caduta della fiducia e quindi il dubbio. "Rimetti a noi i nostri
debiti". Noi siamo debitori nei riguardi di Dio perche? tradiamo costantemente la sua fiducia.
Siamo traditori giornalieri. Quotidiani ingannatori. Se la giustificazione, cioe? l'atto d'amore di Dio
che cancella i nostri debiti; se la giustificazione fosse data una volta sola, saremmo veramente
messi male. Per nostra fortuna Dio in Cristo ci giustifica giornalmente. Ora per ora. Momento per
momento. "Rimetti a noi i nostri debiti", vuol dire: rimetti a noi i debiti di oggi.
E' per questo motivo che le indulgenze non servono a niente. Anzi, sono una idiozia teologica.
Una bestemmia. NOI SIAMO SEMPRE DEBITORI A DIO!!!, -prima e dopo le indulgenze-. MA LA
GIUSTIFICAZIONE DI DIO E' SEMPRE SUFFICIENTE!!! Non ha bisogno di paletti di sostegno.
Basta nel suo scopo. La forza del perdono di Dio non ha bisogno dell'appoggio dei meriti dei santi
e di una chiesa dispensatrice di esenzioni. Oggi come ieri al tempo della Riforma, l'indulgenza
mette in discussione, indebolisce la giustificazione; quest'atto d'amore di Dio, che e? un atto
quotidiano, in divenire. Sempre offerto gratis al credente debitore. L'indulgenza indebolisce l'atto
di Dio e rafforza il potere della chiesa. Indebolisce il potere della croce e riveste d'onore la chiesa.
(L'ultima notizia e? che saranno dispensate indulgenze anche a quei cattolici che partecipano alla
settimana di preghiera ecumenica, questo e? veramente il colmo!).
Scrive Lutero, mirabilmente: la piu? potente indulgenza che mai sia stata data sulla terra e per di
piu? non e? venduta per denaro, ma data a chiunque gratuitamente e? il perdono che Cristo pone
nel nostro cuore, si? che non potrebbe essere piu? vicina e non c'e? bisogno di correre a Roma o a
Gerusalemme o a S.Giacomo ne? in altro luogo per averla (e? una mia parafrasi dal Padre Nostro di
Lutero).
"Rimetti a noi i nostri debiti", a noi che siamo sempre debitori e che abbiamo sempre bisogno del
tuo amore! Il Signore deve allontanare da noi il rischio di sentirci dei buoni cristiani, che una
volta giustificati non hanno piu? bisogno di Dio. Siamo sempre debitori, e il luogo dove
sperimentiamo questa dura e amara verita? e? nelle nostre relazioni quotidiane con le persone.
Stando gomito a gomito con gli altri, con i nostri amici, con la nostra famiglia, con le sorelle e i
fratelli di chiesa; stando faccia a faccia con gli altri, scopriamo quanto sia difficile costruire dei
rapporti giusti, sani, corretti, sinceri. Nessuno e? piu? in grado di fare da creditore. Viviamo
rapporti costellati da rivendicazioni e siamo tutti in debito.
Oggi si sceglie di vivere da soli non perche? si e? piu? maturi di una volta, ma perche? non si vuole
sopportare la fatica di relazioni giuste. Quando qualcosa non va tra due persone, la prima cosa
che viene in mente e? quella di separarsi. Fuggire e? la pratica del debitore! Si?, perche? e? faticoso
fermarsi, chiarirsi, parlare, mettersi in discussione, criticarsi e avere il coraggio di criticare.
Siamo sempre debitori, e questa verita? non e? un teorema astratto di astrusi teologi. E' una verita?
quotidianamente palpabile. I dati relativi agli omicidi dicono che la maggior parte degli assassinii
sono commessi da amici intimi e parenti.
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Eppure se siamo disposti ad ammettere d'essere sempre debitori nei riguardi degli altri, saremmo
gia? sulla buona strada verso la guarigione. Se in una relazione problematica sappiamo
innanzitutto riconoscere la nostra responsabilita? siamo gia? a meta? del percorso. Non e? educativo
prendersi sempre la colpa, ma e? ancor meno educativo dimenticare la propria colpa e ingrandire
quella degli altri. Siamo sempre debitori e siamo tutti debitori. Se abbiamo il coraggio di chiedere
a Dio di rimettere i nostri debiti -non quelli degli altri-; i nostri debiti! Se abbiamo questo
coraggio vuol dire che dentro di noi riconosciamo qual e? la nostra parte di errore. E scusatemi se
mi ripeto: se riusciamo a far questo, abbiamo gia? fatto molto! "Rimettici i nostri debiti come noi li
rimettiamo ai nostri debitori". Io non posso chiedere a Dio quel che non sono disposto ad offrire
agli altri. Non posso chiedere a Dio di strappare la cambiale e poi rinfacciare al mio amico i suoi
debiti nei miei confronti. Siamo tutti debitori, ma abbiamo tutti ricevuto il dono di rimettere i
debiti agli altri.
Se in una relazione e? faticoso ammettere le proprie colpe e? ancor piu? faticoso perdonare le colpe
degli altri. Agostino e? stato estremamente chiaro: «Ogni uomo e? debitore a Dio e a sua volta ha
un debitore. Se non lo ha, egli e? certamente cieco e non conosce se stesso». Abbiamo tutti dei
debitori, e da quando siamo diventati cristiani, il numero e? cresciuto. Ogni debitore in piu? nella
nostra vita e? un dono di Dio che vuole farci conoscere la profondita? della misericordia. E' cosi?
importante rimettere i debiti, perdonare che a volte sembra quasi che il perdono di Dio sia
vincolato dalla nostra capacita? di perdonare. Dice Gesu? qualche versetto dopo la preghiera del
Padre Nostro: «Se voi perdonate agli uomini i loro peccati, il Padre vostro celeste perdonera?
anche a voi; e se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonera? i vostri
peccati». Si?, in questo caso sembra proprio che il perdono di Dio sia condizionato dal nostro. Noi
sappiamo che non e? cosi?. Sappiamo che se Dio non perdona per primo noi non possiamo, non
sappiamo perdonare. Ma se Dio perdona, noi dobbiamo perdonare.
Rimettici i nostri debiti e aiutaci a rimetterli ai nostri debitori. Sforziamoci come chiesa di
costruire relazioni giuste, corrette. Vissute nella consapevolezza che siamo tutti e sempre debitori
nei riguardi di Dio. Che in una relazione c'e? sempre una parte di responsabilita? nostra. E che il
dono piu? grande che Dio ci ha fatto e? quello di rimettere il debito al nostro debitore. Non c'e?
esperienza piu? bella e profonda che quella di riconciliarsi. "Se stai per offrire la tua offerta al
tempio e ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te; lascia la tua offerta e va prima a
riconciliarti col tuo fratello".
Amen
Raffaele Volpe

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