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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Home Biblicamente La volonta?

La volonta?

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Matteo 6:10
Che cos'e? la volonta?? Non vorrei correre il rischio di parlarvi di volonta? senza prima dirvi cos'e?. Vi
ricordate la scenetta di Walter Chiari e il sarchiapone. Il misterioso animale, chiuso in una cesta,
che diventa motivo di discussione -e di paura- tra alcuni viaggiatori in uno scompartimento,
durante il viaggio. Tutti parlano di questo sarchiapone, ma nessuno sa cos'e?. Una scenetta
esilarante. Specialmente quando si scopre la cesta e si scova che il sarchiapone non esiste.
Non vorrei che la volonta? diventasse il sarchiapone di questa nostra riflessione! E dunque corro il
rischio di tentare una definizione. Diceva Dante «Lo maggior don che Dio... Fesse creando...Fu
della volonta? la libertate». Il dono maggiore che Dio ci ha fatto e? la liberta? di volere. Non credo
che molti, tra noi, sanno cos'e? un differenziale primo in matematica; ma tutti siamo liberi di
volere. Nessuno nasce intelligente, ma nasciamo tutti con il potere di volere!
La volonta? e? il potere di volere; e? la liberta? di volere. E questa liberta?, questo potere e? composto
di tre cose: il potere di decidere; il potere di agire; il potere di insistere. Ecco cos'e? la volonta?: e?
decidere di fare qualcosa -ad esempio: oggi abbiamo deciso di venire al culto-; e? fare quello che
abbiamo deciso -ad esempio: venire al culto-; e? insistere -ad esempio: continuare a venire al
culto, nonostante le difficolta? e gli impegni che abbiamo-. Questa e? la volonta?! E mi permetto di
dire: questa definizione si puo? applicare anche alla volonta? di Dio. Dio decide, agisce e insiste.
Dio decide di amarci, Dio ci ama, Dio insiste nel volerci amare. «Sia fatta la tua volonta?»; e la
volonta? di Dio e? amarci! Dio decide, agisce e insiste. E in questo ci vuole simile a Lui: capaci di
decidere, di agire e di insistere.
Molti vogliono sapere come si fa a fare la volonta? di Dio. Ed ecco, dunque, la risposta: ogni volta
che tu decidi di testa tua, e fai quello che hai deciso, e insisti nella tua decisione nonostante le
difficolta?; ogni volta che decidi, fai ed insisti d'amare il prossimo tuo come te stesso, stai facendo
la volonta? di Dio. La volonta? di Dio e? sempre puntuale, non e? mai astratta; posso fare la volonta?
di Dio soltanto se ho il coraggio di assumermi la responsabilita? puntuale, quotidiana, concreta
delle mie decisioni e delle mie azioni. Qualcuno sara? rimasto deluso, si aspettava forse di sapere
qualcosa di piu? preciso, di avere dei precetti chiari, di ricevere determinate cose da fare, precisi
comandi e invece la volonta? di Dio e? che ciascuno di noi faccia la propria volonta? per amare il
prossimo suo come se stesso! Dio ci vuole uomini e donne che sappiano assumersi il gravoso
compito della propria liberta?, del proprio potere di volere, di decidere, di agire, di insistere e
resistere, senza rinunciare a «Lo maggior don che Dio... Fesse creando».
E' a questo punto che cominciano i nostri problemi: la volonta? deve fare i conti con i propri limiti.
Noi credenti diciamo: con il nostro peccato. Non possiamo ottenere tutto cio? che vogliamo. Molto
spesso noi credenti vorremmo fare il mondo in quattro pur di amare il nostro prossimo. Abbiamo
una grande volonta?, ma poi scopriamo che dobbiamo fare i conti con il tempo, la salute, le
emozioni. Con i nostri limiti. E se non vogliamo correre il rischio di sentirci eternamente
insoddisfatti, frustrati dobbiamo accettare che tra la volonta? di Dio e il nostro volere c'e? uno
scarto incolmabile. Se cio? non fosse, non avrebbe alcun senso dire, con un imperativo che tanto
somiglia ad un grido di un salmista: «Sia fatta la tua volonta?». Si?, perche? noi non ce la facciamo.
Dobbiamo fare i conti con il nostro peccato, che prima ci fa illudere sulle nostre possibilita? e poi ci
schiaccia al suolo con la nostra debolezza.
Si fa la volonta? di Dio anche accettando di non riuscire a fare fino in fondo la proprio volonta?. Si
fa la volonta? di Dio anche confessando a Dio la propria miseria. La propria fragilita?.
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Ma tutto cio? oggi non basta. Non basta avere, come credenti, il coraggio di volere e la
consapevolezza dei propri limiti, del proprio peccato. Tutto cio? oggi non basta. Viviamo in un
tempo in cui il potere di decidere, di agire, di insistere e resistere si restringe sempre piu?. Un
filosofo ha detto che siamo ormai entrati nell'epoca della tecnica. Un tempo la tecnica era il
mezzo che l'essere umano aveva per raggiungere il proprio fine: migliorare l' esistenza. Ora,
invece, la tecnica non e? piu? il mezzo, ma il fine. Non abbiamo piu? bisogno di automobili -perche?
ormai le nostre citta? sono invivibili-, di cellulari -perche? non riusciamo piu? a comunicare tra noi-,
di spaccare la molecola in mille pezzi -perche? non possiamo prevederne le conseguenze-, di
clonare le cellule umane -perche? non sappiamo quale modello di essere umano verra? fuori. Non
abbiamo bisogno di tutto questo, ma non riusciamo piu? ad arrestare il carro.
Viviamo nell'epoca in cui la preghiera di Gesu? non e? piu? indirizzata al Padre, ma alla tecnica: «Sia
fatta la tua volonta?». E la volonta? della tecnica non e? come la volonta? di Dio che dona all'umanita?
una libera volonta?. La liberta? della tecnica ruba le nostre volonta?, produce, se mi permettete il
termine, delle nolonta?. Delle volonta? che si arrendono, fataliste, ciniche; incapaci, insomma, di
essere libere. Come si viene fuori da tutto questo? Con il potere della preghiera. Il potere di
pronunciare il "Sia fatta la tua volonta?", senza fretta, senza correre, senza paura. Restituendo a
Dio il potere di fare ogni cosa nuova, di fare una nuova creatura. Soltanto se lasciamo a Colui che
la tomba non ha potuto trattenere, il Risorto; se lasciamo a Lui la possibilita? di abitare dentro le
nostre vite. Soltanto se la sua forza creativa ci possiede, possiamo riacquistare una nuova
volonta?, una nuova forza di decidere, di agire e di resistere. Una consapevolezza piu? profonda
della nostra miseria. E una speranza che, alla fine, nonostante tutto, la sua volonta? sara? fatta.
Amen
Raffaele Volpe

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