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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Settimana dei diritti 2015

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“Il colore di un cielo diverso, pioggia altrui,
luce che non conobbi nell’infanzia”
Juan Gelman

ROMA, 10 aprile 2015 - Oggi milioni di persone in tutto il mondo sono in movimento. La migrazione è una realtà che attraversa la storia, ma l’enorme quantità di persone che migrano oggi alla ricerca di una nuova vita, non ha precedenti. Sono molte le ragioni. Situazioni disperate – le guerre, le persecuzioni politiche, razziali o religiose, i disastri ambientali, le difficoltà economiche locali o le pressioni dell’economia mondiale – possono far sì che la gente debba lasciare la propria casa. Molti/e si vedono forzati a partire anche quando ci sono dei rischi. Più di 22.000 migranti hanno perso la vita attraversando il Mediterraneo.

Ogni storia è unica e la varietà di esperienze è infinita. In occasione della settimana dei diritti umani dell’UCEBI, il Dipartimento d’evangelizzazione propone alle chiese di riflettere sul “diritto a migrare e immigrare”. Non è possibile che il Mare Mediterraneo diventi sempre più un enorme cimitero a ciel aperto. Sulle imbarcazioni che quotidianamente arrivano sulle nostre coste ci sono uomini, donne, bambini e bambine che necessitano di sostegno, accoglienza e preghiera. Purtroppo l’assenza di un accordo reciproco dentro l’Unione Europea comporta soluzioni particolaristiche al problema che non prendono sul serio la dignità umana e il diritto a migrare e immigrare, ma al contrario, favoriscono lo sfruttamento lavorativo e le ormai continue tensioni sociali. Gesù ci ha dimostrato che il mondo ha bisogno di persone che sappiano custodire e trasmettere progettualità, sentimento, affettività, maschile e femminile. Nella situazione odierna le chiese hanno il dovere di richiamare i governi ad una presa d responsabilità rispetto ai diritti dei migranti e a chiedere al governo italiano ed europeo di stipulare pratiche legislative adeguate che siano capaci di tutelare i loro diritti e garantire allo stesso tempo l’accoglienza delle persone immigrate. La proposta del DE, per questa settimana dedicata alla preghiera e al confronto, desidera far presente le speranze e i sogni di tanti e tante immigrati/e, desiderosi e bisognosi d’essere accolti in un luogo dove sia possibile iniziare una nuova vita per loro e per la loro famiglia.

Vi proponiamo:
Una liturgia “Io ho pietà di questa moltitudine” (allegato 1);
La confessione di fede di Accra 2014 (allegato 2)
Il progetto Mediterranean Hope della Fcei (allegato 3)
Il Quaderno diaconia 2014: Migranti, richiedenti asilo e profughi (allegato 4)
“Se l’altro arriva dal mare” di Franca Di Lecce, (allegato 5)

Come chiese chiediamo a Dio che, come Ruth, donna straniera che seppe anteporre l’amore alla patria, e che non seguì le leggi delle stirpe ma quelle del cuore, noi possiamo dare più importanza e rilievo al progetto futuro che alla identità passata.

A nome del Comitato del DE-UCEBI vi saluto nell’attesa del Regno di Dio

Gabriela Lio


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