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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Un'esperienza di fede

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ROMA, 18 marzo 2015 - Cari amici,
sono Vittorio Gallo, ho 26 anni e vorrei raccontarvi la mia esperienza di fede o meglio la mia conversione definitiva a Cristo (definitiva in quanto non avevo ancora trovato la strada giusta per sentire il Signore).  A dicembre 2014,  dopo anni passati in uno stato di insoddisfazione, incoraggiato da mia madre che pur essendo cattolica convinta ha capito che era giusto che io trovassi  la mia strada, ho iniziato a cercare le chiese protestanti maggiormente. Decisi quindi di recarmi al culto della chiesa evangelica più vicina che mi colpì subito per i modi diversi di organizzare la funzione e per il comportamento che avevano i credenti tra di loro, parlo di atteggiamenti affettuosi di amore fraterno. Questa prima esperienza mi era servita per scoprire un mondo diverso dal mio, ma non ero ancora pienamente soddisfatto.

 

Passò un'altra settimana e decisi - giusto per capire meglio quale decisione prendere - di andare a Matera alla Chiesa Battista e appena entrai lì, oltre a riconoscere Marco - una mia vecchia conoscenza che non vedevo da tempo e che non sapevo facesse parte di quella chiesa - sentii dopo appena 5 minuti dall'inizio del culto una fortissima gioia mai provata prima e il mio cuore iniziò a battere forte e contemporaneamente sentii una voce interna che mi diceva che quella era la mia strada e di andare avanti cosi; al che io rimasi stupefatto perché finalmente avevo ricevuto quel segno che da anni cercavo, ma forse non avevo ricevuto perché non mi ero impegnato a fondo e direi che per me quella voce era veramente la voce del Signore perché altrimenti come avrei potuto innamorarmi di quella chiesa se non sapevo assolutamente niente di loro? Nei giorni seguenti continuai a provare  la pace che finalmente avevo trovato dopo quella santa domenica e il pastore Ugo, sua moglie Alex , Marco e altri fratelli iniziarono a darmi quella conoscenza che a me mancava e che tuttora mi danno, ma questo sapere non mi serve per avere delle conferme sulla mia scelta, ma solo per conoscere meglio la mia chiesa e potere sempre più farne parte perché ogni giorno io sono grato al  Signore per avermi fatto trovare la mia strada e avermi dato delle persone squisite che mi hanno preso per mano e mi guidano in questo lungo cammino chiamato "vita" e io da quella famosa domenica sento che la mia missione è evangelizzare e unire i cristiani ma non creando un'unica chiesa (cosa alquanto bella, ma impossibile per gli esseri umani), ma cercando di vederci spesso per pregare insieme il nostro unico e vero Dio che tutto vuole tranne la nostra divisione perché Gesù ha detto:"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".

Io continuo spesso a dare la mia testimonianza a tutti perché è il Signore che me lo comanda e io lo faccio volentieri come a suo tempo ha fatto Paolo che sulla via di Damasco ha conosciuto la potenza del nostro Signore che ha scelto proprio lui che era tra i peggiori persecutori dei cristiani proprio perché a Dio nulla è impossibile e se noi crediamo in lui grandi cose possiamo fare.
L'essere cristiano è un impegno e una missione che ogni giorno ognuno di noi deve compiere perché è bello pregare e lodare il Signore, ma è anche bello dedicare almeno parte del nostro tempo ad aiutare gli altri.

La Chiesa Cattolica negli ultimi 50 anni sta cambiando in meglio ad esempio l'altro giorno papa Francesco ha detto che non bisogna far pagare i sacramenti ai fedeli che la chiesa deve essere più semplice e deve iniziare a favorire l'ecumenismo.
Questo papa come prima di lui papa Giovanni Paolo II pian piano sta apportando delle modifiche alla struttura della Chiesa Cattolica  e spero che dopo di lui ci saranno tanti altri papi che continueranno questo bel cambiamento.

A voi che mi state leggendo  chiedo di raccontare le cose belle che il Signore fa nella nostra vita, ad esempio diffondere le testimonianze che sentiamo ogni giorno affinché gli altri si convertano e pregare sempre per le conversioni di tutti e in particolar modo dei giovani che sono le colonne portanti della chiesa di Gesù e anche con il loro contributo Gesù può entrare in altri cuori e portare la pace e la gioia a coloro che credono veramente in lui.
Mai dare importanza assoluta al tempo, ma dare priorità alle cose più importanti perché se un fratello ha dei problemi fermiamoci a parlare, se un giovane va in una chiesa diversa dalla sua e vuole dare la sua testimonianza facciamogliela dare, perché anche questo è essere cristiani, perché è inutile lodare il Signore se poi non sappiamo vedere le opere che compie in noi.
Il Signore  non  vuole solo essere lodato ma anche servito e uno dei modi per servirlo è parlare delle opere che egli compie nella nostra vita e in quella degli altri.
Che Dio vi benedica tutti!
Vittorio Gallo.